La Campania approda zona arancione dopo 6 settimane in zona rossa, ma la situazione dei contagi Covid potrebbe inchiodare la regione al livello di rischio medio impedendo di riaprire le attività a partire dal 26 aprile.

A partire da lunedì prossimo, in Italia torneranno le zone gialle e nell'ambito di quello che il premier Mario Draghi ha definito «rischio ragionato» riapriranno al pubblico e non solo per asporto e domicilio come ora bar, ristoranti, cinema, teatri e musei. Ma non per tutti: riaprirà chi, sulla base dei dati epidemiologici e delle vaccinazioni anti-Covid, dimostrerà di essere in condizioni di resilienza tale da sopportare una graduale ma importante riapertura di attività pubbliche dopo quasi un anno e mezzo di pandemia. La Campania non solo rischia di non riaprire il 26 aprile ma nemmeno dopo.

Preoccupa, purtroppo, la situazione del contagio da Sars-CoV2 nell'area metropolitana di Napoli, una delle più densamente popolate d'Italia: la zona è sopra la soglia da zona rossa con  259 casi positivi su 100mila ed ha accusato un incremento proprio nell'ultima settimana.

Il monitoraggio dell'Istituto superiore di Sanità dell'ultima settimana fissa l'Rt regionale a 1 (0,96-1,03) con classificazione di «rischio basso ad alta probabilità di progressione»  e una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 1.

L'occupazione dei posti in area medica vede la regione ancora sotto soglia minima di criticità sia in degenza che in terapia intensiva, ma l'ultima proiezione a 7 giorni dell'Agenas per i ricoveri in intensiva  vede risalire la curva nella nostra regione.

Sul fronte vaccinazioni, altro elemento che sarà dirimente per decidere sulle riaperture (i criteri in tal senso non sono stati ancora fissati), la Campania ha impresso una accelerata per gli over 80: coloro che hanno fatto richiesta del vaccino entro settimana saranno tutti immunizzati con la prima dose.

Ma resta ancora scarsa la percentuale di popolazione almeno con la prima iniezione: siamo appena sopra la media italiana secondo i dati della fondazione Gimbe.
Restando questi i dati di contagi e vaccini è difficile che la Campania venga considerata nel pacchetto di regioni da riaprire tra fine aprile e prima settimana di maggio. maggio.

(articolo aggiornato 19 aprile ore 16.25)