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Reddito di Cittadinanza, parla il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione: “Osceno cancellarlo così”

Il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, a Fanpage.it: “Grazie ai percettori di RdC impiegati nei Puc il Comune è riuscito a garantire i servizi ai cittadini”
A cura di Luca Leva
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"Cancellare il reddito così è un'oscenità, si scaricano sui Comuni oneri che non siamo in grado di sostenere". A dirlo ai microfoni di Fanpage.it è Josi Gerardo della Ragione, sindaco di Bacoli, piccolo comune della provincia di Napoli, che negli ultimi quattro ha impiegato circa 500 percettori di reddito nei Puc, i servizi utili alla collettività.

Mentre Beppe Grillo, il fondatore del Movimento 5 Stelle, rilancia la proposta di Pasquale Tridico, ex presidente dell’Inps molto vicino al partito, di introdurre un reddito di cittadinanza a livello europeo, il governo Meloni non sembra intenzionato ad alcun passo indietro. Infatti, grazie alla riforma, che porta la firma della Ministra Calderone, a partire dal 1 gennaio 2024 il reddito di cittadinanza sarà completamente cancellato.

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A farne le spese, oltre ai percettori, saranno le amministrazioni locali. Ne è convinto il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo della Ragione che, negli ultimi quattro anni, ha impiegato circa 500 percettori del reddito di cittadinanza nei Puc, i progetti utili alla collettività.

"Cancellare così il reddito è un'oscenità – sottolinea – e la cosa paradossale è che tutte queste persone, che fino ad oggi sono state una risorsa per la nostra comunità, ora tornano improvvisamente ad essere un problema da gestire. Grazie ai percettori impiegati nei Puc il Comune è riuscito a garantire servizi che diversamente non avrebbe potuto garantire. Parlo della manutenzione del verde, dell'apertura della Casina Vanvitelliana, della Biblioteca comunale e di tante altre attività che – spiega – con la carenza di personale che abbiamo non avremmo mai potuto svolgere.

Serafino, Lorenzo e Giorgio sono solo tre dei tanti percettori che hanno prestato servizio nei Puc del comune di Bacoli. Un ex pescatore, un ex parcheggiatore abusivo ed un ex giardiniere. Storie lavorative diverse, ma legate a doppio filo da un unico comune denominatore: il lavoro nero. "Da quando svolgo quest' attività mi sento molto meglio – ci racconta Giorgio – senza il reddito temo che farò la fine dei barboni e finirò a dormire in strada sui cartoni". Lorenzo, invece, non ha alcuna voglia di ricominciaree a fare il parcheggiatore abusivo. "Non mi va l'idea di tornare alla vita di prima, né di dover ricominciare a chiedere un'auto ai miei genitori perchè – spiega – per me è mortificante. Serafino Carannante è stato uno dei primi percettori a prendere servizio nei Puc messi in piedi dall'aministrazione bacolese. "Ci hanno restituito un po' di dignità – dice – ma più che il reddito, in realtà, vorremmo semplicemente un lavoro".

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