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Napoli, il lavoro impossibile: a nero, sfruttato e sottopagato. Viaggio in bar e ristoranti

Inchiesta di Fanpage.it: cosa vuol dire oggi cercare lavoro in una grande città come Napoli nel settore della ristorazione?
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A cura di Luca Leva
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Cosa vuol dire oggi cercare lavoro in una grande città come Napoli nel settore della ristorazione? Paghe che vanno dai 3 ai 5 euro l'ora, lavoro nero o grigio: sono queste le condizioni a cui sono costretti migliaia di lavoratori nel capoluogo campano. Le abbiamo documentate con una telecamera nascosta, fingendoci alla ricerca di lavoro tra le principali strade del centro storico.

Napoli negli ultimi anni ha vissuto un enorme boom turistico ma, nonostante il proliferare di attività commerciali, per i lavoratori nulla sembra essere cambiato. Paghe da fame come regola, assenza totale di contratti o, nella migliore delle ipotesi, contratti finti di poche centinaia di euro a tutela dei datori in caso di controlli. Il nuovo Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso, pubblicato dal ministero del Lavoro pochi mesi fa, ha mostrato quali sono i settori in cui il lavoro irregolare è più diffuso.

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Secondo il Ministero, In Italia, ci sono 3 milioni di persone che lavorano irregolarmente. Si va dai rapporti di lavoro in nero, senza nessuna forma di contratto, al lavoro grigio, in cui le cose sono solo formalmente a posto. Gli obiettivi posti dal Piano nazionale sarebbero principalmente due. Da una parte, aumentare le ispezioni del 20% rispetto al periodo 2019-2021, entro il 2024.

Dall'altra, ridurre il lavoro sommerso di almeno due punti percentuali nei settori presi in considerazione: lavoro domestico, agricoltura e attività artistiche, ma anche attività immobiliari e professionali, l'industria manifatturiera, il settore delle costruzioni, l'alloggio e la ristorazione.

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