Pugnalata 7 volte sotto casa dall’ex evaso dai domiciliari, la figlia della 35enne: “Giustizia per mamma”

"Voglio giustizia per mia madre". A parlare è la figlia della donna 35enne pugnalata dall'ex con 7 coltellate sotto casa al Parco Cerqua di Qualiano, in provincia di Napoli. L'uomo, già denunciato in passato dalla vittima per maltrattamenti, era evaso dai domiciliari, dopo aver manomesso il braccialetto elettronico. L'aveva raggiunta sotto la sua abitazione, aggredendola con un coltello da cucina e colpendola a testa, addome, petto e gamba. La 35enne è stata ricoverata in gravissime condizioni, ma si è salvata. I fendenti hanno sfiorato per un soffio gli organi vitali.
La figlia della 35enne accoltellata: "Non si può vivere nella paura"
Adesso, la figlia sui social lancia un appello contro la violenza sulle donne: "Sono la figlia della ragazza miracolata di Qualiano. Basta femminicidi. Basta arresti domiciliari dopo varie denunce. Basta braccialetti inutili e basta leggi che non portano alla salvezza di queste donne in pericolo. Non si può più vivere nella paura". L'aggressore, l'ex compagno 29enne della donna, originario di Calvizzano, nel Napoletano, è stato poi catturato dai carabinieri e portato in carcere.
Lo scorso marzo, la 35enne lo aveva denunciato per maltrattamenti. L'uomo, infatti, secondo la denuncia, avrebbe continuato a perseguitarla anche dopo la fine della relazione. L'avrebbe pedinata, per poi spaccarle un vetro dell'auto. Dopo quell'episodio la donna si era recata dai carabinieri, raccontando anche maltrattamenti precedenti. La donna, dopo l'aggressione, è stata soccorsa dalle ambulanze del 118 e trasportata in pericolo di vita all’ospedale San Giuliano di Giugliano. Ma, grazie alle cure dei medici, è riuscita a scampare alla morte.