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Prima le botte, poi la fuga: tre arresti e due denunce ad Arzano per il raid in un bar

La vicenda ad Arzano: due ragazzi picchiati da tre persone, tutte arrestate. Una delle vittime denunciata a sua volta: era al bar nonostante l’obbligo di dimora.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Immagine di repertorio
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Tre arresti e due denunce: è il bilancio delle indagini sul raid in un bar di Arzano, nell'hinterland di Napoli, avvenuto la scorsa notte. A finire in manette sono stati un 23enne, un 22enne ed un 19enne, mentre ad essere denunciati sono stati una delle due vittime dell'aggressione, di 20 anni, ed un 40enne. Le indagini e gli arresti sono stati condotti dai carabinieri della stazione di Grumo Nevano, grazie anche alle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nel bar dove era avvenuta l'aggressione.

Tutto è iniziato quando tre giovani sono entrati nel locale e, a volto scoperto, hanno aggredito due giovani alle slot machines: uno viene colpito alla testa con il calcio di una pistola, l'altro viene minacciato con un'arma da fuoco puntata al volto. Pochi secondi, e i tre svaniscono. I carabinieri, accorsi sul posto, rintracciano le due vittime che però non si dimostrano collaborative. Una addirittura fornisce un nome falso, in quanto fuori dal comune di residenza e sottoposto all'obbligo di dimora. I militari dell'Arma, comunque, riconoscono i due e dalle immagini di videosorveglianza anche i tre aggressori: partono le ricerche, due di loro vengono arrestati in casa, così come il terzo che viene trovato in possesso di una pistola semiautomatica calibro 7.65 completa di caricatore inserito e 7 munizioni: ulteriori indagini permettono di risale al proprietario, un 4'enne che l'avrebbe venduta a terzi perché indebitato.

Alla fine, i tre aggressori sono stati arrestati e accusati, a vario titolo, di rissa, percosse, minaccia aggravata, ricettazione e porto e detenzione abusiva di armi: il 23enne ed il 19enne sono incensurati, il 22enne già noto invece alle forze dell'ordine. Il 20enne aggredito (anche lui noto alle forze dell'ordine) è stato invece denunciato per false dichiarazioni sull’identità personale e violazione dell’obbligo di dimora. Il 40enne, infine, titolare di porto d’armi, è stato denunciato per omessa comunicazione della cessione di arma.

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