Monsignor Orazio Francesco Piazza, vescovo di Sessa Aurunca dal 25 giugno 2013.
in foto: Monsignor Orazio Francesco Piazza, vescovo di Sessa Aurunca dal 25 giugno 2013.

Positivo al Coronavirus il vescovo Orazio Francesco Piazza. Lo ha annunciato lo stesso prelato, con una nota pubblicata dalla diocesi di Sessa Aurunca, da lui presieduta e che comprende i comuni casertani di Carinola, Cellole, Falciano del Massico, Mondragone e la stessa Sessa Aurunca. "Carissimi Fratelli e Sorelle, ho appena appurato la mia condizione di contagio al Covid 19, con caratteri sintomatici", ha spiegato in una nota monsignor Piazza, "Ero in quarantena già da diversi giorni, ora sono state avviate le procedure previste dal protocollo ASL e seguirò le indicazioni appropriate".

Monsignor Piazza è particolarmente conosciuto anche per la sua attività nel mondo dei media: ha infatti scritto diversi articoli su numerose testate giornalistiche e condotto diversi programmi televisivi di divulgazione religiosa, come "Credere pensando", in onda su diverse reti private. Nato a Solopaca (Benevento) nel 1953, dal 25 giugno 2013 è vescovo di Sessa Aurunca nominato da papa Francesco. Questa la lettera pubblicata da monsignor Piazza, con la quale ha comunicato la propria positività al Coronavirus:

Carissimi Fratelli e Sorelle,
ho appena appurato la mia condizione di contagio al Covid 19, con caratteri sintomatici. Ero in quarantena già da diversi giorni. Ora sono state avviate le procedure previste dal protocollo ASL e seguirò le indicazioni appropriate. Ho tanto pregato, in questo lungo anno per malati e famiglie toccati da questo virus pandemico, ora accanto alla mia preghiera che non si ferma per tutti voi, chiedo che si aggiunga la vostra per me e per quanti vivono questa delicata esperienza.
Questo tempo, oltre la prova delle inevitabili difficoltà, è condizione opportuna per centrare ancor più lo sguardo su Cristo Gesù, nostra unica speranza. È tempo di totale affidamento a Lui e di serena fiducia in quanti, nel settore della sanità e nel volontariato, fanno dono quotidiano di sé, per il bene di tutti.
Desidero, ancora una volta, sollecitare in tutti voi responsabilità, prudenza e rispetto dei protocolli di sicurezza: non bisogna sentirsi intoccabili. Nella serenità con cui vivo questa vicenda, inattesa e tutta da scoprire, porto tutti voi nel cuore e sono sicuro di essere nelle vostre preghiere. È necessario riconoscere la volontà di Dio, sempre e comunque come grazia, vivendo alla Sua presenza, in ogni situazione della nostra vita.
Signore Gesù, di Te mi fido, in Te confido, a Te mi affido e presento le preghiere di quanti attendono attenzione e cura.