Ugo, pescatore ucciso da una scarica elettrica per un filo non controllato. La famiglia: “Chiediamo giustizia”

Si svolgerà oggi, mercoledì 14 gennaio, nel Tribunale di Torre Annunziata, l'udienza preliminare del processo per la morte di Ugo Manganaro, pescatore di 34 anni morto folgorato a causa di un filo elettrico non controllato il 22 novembre del 2022 a Vico Equense, nella provincia di Napoli. Per la morte di Manganaro ci sono sei indagati: si tratta di due imprenditori e quattro funzionari Enel, per i quali i pm della Procura oplontina presenteranno oggi la richiesta di rinvio a giudizio. Familiari e amici di Manganaro si sono recati all'esterno del Tribunale di Torre Annunziata per chiedere giustizia, e non vendetta, per il 34enne.
"Chiediamo giustizia per Ugo, che è morto per un filo elettrico non controllato. Serve senso di responsabilità e presenza sul territorio per tutti quelli che amministrano il territorio" ha dichiarato la madre del pescatore 34enne, Mariangela De Simone. "La famiglia è stata colpita da un lutto straziante ed è mossa da un'urgenza ad avere risposte. Siamo fiduciosi del lavoro svolto dalla magistratura e ci auspichiamo che, se ci saranno responsabilità, vengano riconosciute per tutti gli imputati. Ora ci prepariamo a questa lunga battaglia giudiziaria per far avere le risposte che la famiglia merita" ha dichiarato l'avvocata Enrica Visconti, che assiste la famiglia di Manganaro.
Ugo Manganaro, morto folgorato durante una tempesta
La sera del 22 novembre del 2022, con un violento temporale in corso, Ugo Manganaro si recò a controllare la tenuta delle reti da pesca durante la tempesta. In riva al mare, sulla spiaggia di Marina di Seiano a Vico Equense, però, il pescatore 34enne rimase improvvisamente folgorato da una scarica elettrica sprigionatasi da una cabina non riparata, dalla quale emergeva un filo scoperto che non era stato controllato.