Per il ritorno in classe in Campania serviranno altri 19mila professori. Si aggirerebbe su queste cifre la richiesta che l'Ufficio Scolastico Regionale starebbe per sottoporre al ministero dell'Istruzione per l'aumento di organico, in base alla rilevazione delle esigenze delle scuole del territorio. Le richieste maggiori riguardano realtà che operano in ambienti con spazi ridotti e spesso fatiscenti, e in diversi casi poco idonei alle nuove misure anti Covid-19, che avranno necessità di più insegnanti. L'alto numero di nuovi docenti sarebbe necessario per mettere in pratica le nuove disposizioni anti contagio, che prevedono anche il dimezzamento delle classi per garantire il rispetto della distanza interpersonale.

Molto più basse le previsioni che sarebbero state elaborate da altre regioni: in Lombardia, Lazio, Piemonte e Toscana gli uffici scolastici avrebbero stimato che l'organico debba essere incrementato con oltre 8mila nuovi insegnanti. L'ultima ordinanza del Ministero prevede l'arrivo di 50mila unità in tutta Italia, tra docenti e personale Ata. Per la ripartizione delle risorse, oltre 977 milioni, verrà utilizzato il "modello terremoto": i fondi saranno assegnati direttamente agli uffici delle varie regioni, per il 50% in base al numero di alunni iscritti e per l'altro 50% seguendo le richieste avanzate dagli Uffici Scolastici Regionali. La ripresa delle lezioni è prevista per il 14 settembre.

Fortini: "Ministero si è mosso molto in ritardo"

L'assessore regionale Lucia Fortini, con delega all'Istruzione, Politiche Sociali e Politiche Giovanili, ha partecipato oggi all'incontro con il ministro Lucia Azzolina e prenderà parte il 7 agosto al tavolo con la task force Covid e la dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale Luisa Franzese sulla riapertura delle scuole. "Il ministro, seppur tardivamente, ha risposto alle nostre richieste di organico e risorse aggiuntivi – ha detto la Fortini –  ha confermato anche che i docenti Covid resteranno in servizio fino alla fine dell’anno scolastico e ci ha rassicurato che nel decreto di agosto verranno riconfermate le autonomie scolastiche. A tutt’oggi, però, non abbiamo ancora saputo qual è il fabbisogno di docenti, personale e strutture della Campania e far passare il messaggio che alla ripresa di settembre tutto sarà normale può essere fuorviante".

“Tutti i nostri bambini e ragazzi saranno in classe il prossimo 14 settembre ma – ha continuato l'assessore regionale – è giusto che le famiglie sappiano che la scuola non potrà essere quella che abbiamo lasciato a marzo. Ci saranno sicuramente da affrontare delle criticità. Il problema più grande sarà garantire il distanziamento, non in classe, ma negli spazi comuni. Sono preoccupata soprattutto per la responsabilità dei dirigenti scolastici che dovranno dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare qualsiasi assembramento. Il ministero si è mosso con molto ritardo su tutti i fronti: se la Azzolina avesse chiesto ad aprile 3 miliardi per la scuola nessuno glieli avrebbe negati. Ora si cerca di recuperare il tempo perduto ma non tutto potrà essere risolto per il 14 settembre. Non tutte le scuole potranno organizzarsi allo stesso modo e negli stessi tempi, penso ad esempio ai doppi turni che in alcuni casi saranno inevitabili – conclude la Fortini – ma non si potrà dare alle scuole e ai loro dirigenti la responsabilità di tutti i problemi che potranno verificarsi.”