Patto coi Casalesi, assolto definitivamente l’ex sindaco Enrico Fabozzi dopo 14 anni

Sono diventate definitive le assoluzioni di Enrico Fabozzi, ex sindaco di Villa Literno (Caserta) ed ex consigliere regionale del Partito Democratico, e dei fratelli imprenditori Pasquale e Giuseppe Mastrominico: la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto dalla Procura generale di Napoli contro l'assoluzione.
Dopo 14 anni si è quindi chiuso così l'iter giudiziario che vedeva coinvolti i tre, accusati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli di avere stretto un patto col cartello dei Casalesi (nel collegio difensivo gli avvocati Mario Griffo, Francesco Picca ed Umberto Del Basso De Caro). In particolare, l'ex sindaco era stato accusato di avere pilotato degli appalti perché venissero affidati ad aziende collegate ai Casalesi, e, nello specifico, alla fazione Bidognetti. La vicenda è iniziata nel 2011, quando Fabozzi, all'epoca consigliere regionale, era stato arrestato; a seguito del procedimenti era stato sospeso dal Partito Democratico ed era passato nel gruppo misto.
Nel 2015 c'era stata la prima sentenza, emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere: condanna a 10 anni di reclusione per concorso esterno in camorra. Successivamente sono arrivate soltanto assoluzioni; nel 2021 è stato assolto dalla Corte di Appello di Napoli, ma la decisione è stata annullata dalla Corte di Cassazione con rinvio ad un'altra sezione della Corte di Appello di Napoli. Nel marzo 2025 è arrivata una seconda assoluzione in Appello, per la quale la Procura Generale di Napoli ha presentato ricorso; la decisione è stata però confermata definitivamente della Cassazione nella sentenza di rigetto del ricorso.