Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo Domenico, consegna in Procura un audio del medico che ha operato il figlio

La morte del piccolo Domenico Caliendo, 2 anni, avvenuta dopo un trapianto di cuore fallito all'ospedale "Monaldi" di Napoli, giorno dopo giorno aggiunge nuovi tasselli. Dopo quasi due mesi di silenzio e sofferenza ora al posto della rabbia la mamma del bimbo morto, Patrizia Mercolino, preferisce essere operativa e non lasciare nulla, ma proprio nulla che non sia consegnato ai magistrati che avranno l'onere di far chiarezza su questa tragedia che vede al momento 7 medici indagati.
Oggi Patrizia, insieme all'avvocato Francesco Petruzzi, è in procura per chiedere di essere ascoltata dal pm Giuseppe Tittaferrante e per depositare un audio del cardiochirurgo che ha eseguito il trapianto, ed ha seguito il bambino fino al giorno all'attivazione del percorso di cure condiviso. Cosa c'è in questo audio? È quello il momento in cui è stato comunicato alla donna l'esito del consulto di esperti che ha considerato il bambino non trapiantabile; Patrizia a quel punto ha chiesto a lui come mai fino alla sera prima Domenico fosse considerato da lui trapiantabile.
«Oggi c'è il desiderio di chiarezza, il desiderio che venga fatta giustizia. Se mi fermo rimango, lì a piangere e Domenico non lo vuole questo!» dice mamma Patrizia. «Chiediamo giustizia, la verità, forse è arrivato il momento, me lo devono».
Il caso del bimbo approda anche alla Camera dei Deputati: il deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi e Sinistra) è intervenuto in Parlamento sulla vicenda, ricostruendo «una catena di fallimenti tecnici e morali che ha trasformato una speranza di vita in una tragedia nazionale». «Chiediamo che la catena di comando dell'ospedale che ha causato questa disgrazia risponda materialmente e moralmente di quanto accaduto. La magistratura farà il suo corso sui 7 indagati della Cardiochirurgia Pediatrica, ma la politica ha il dovere di garantire che simili orrori non si ripetano mai più».