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Covid 19
15 Dicembre 2021
12:00

De Luca vieta tutto: si potrà bere solo acqua in strada dal 23 al 1 gennaio: ordinanza della Regione Campania

Durissima ordinanza anti Covid della Regione Campania: in strada vietata ogni bibita, consentita solo l’acqua. Divieto di svolgimento di eventi, feste o altre manifestazioni dal 23 al 1 gennaio 2022.
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L'ordinanza anti-Covid della Regione Campania guidata da Vincenzo De Luca contro il rischio di assembramento nei giorni di Natale e Capodanno è durissima.
Vietato consumare praticamente tutto in strada: non solo gli alcolici, perfino un caffè o una Coca Cola. Unica bevanda consentita è l'acqua. Confermato il divieto di feste di piazza per la notte di San Silvestro in tutti i comuni della Campania. Resta consentito il consumo ai tavoli all’aperto.

Perché questa decisione? La ratio dell'ordinanza è impedire assembramenti incontrollati nelle stradine della movida. Per quel che riguarda Napoli parliamo di Chiaia, dei Decumani, piazza Bellini, della zona Universitaria. O del gettonatissimo Vomero:  via Luca Giordano, via Scarlatti con relative traverse (via Merliani, via Alvino) via Aniello Falcone. Tutte ovvero di zone ad alta presenza di baretti in cui centinaia di persone tradizionalmente la vigilia di Natale ma anche il giorno di San Silvestro, si fanno gli auguri con un ‘cin cin‘ prima di tornare a casa per la tradizionale mangiata natalizia o per il Cenone di fine anno.

È qualcosa che esiste anche nelle altre città capoluogo: a Salerno la movida è in corso Vittorio Emanuele, Lungomare Trieste o via dei Mercanti; a Caserta in piazza Vanvitelli, corso Trieste, via Mazzini eccetera. Per non parlare poi dei grossi centri di provincia: Aversa, Giugliano, Cava dei Tirreni e così via.

L'ordinanza numero 27 del 15 dicembre 2021​

  • Fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica, fermo restando l’obbligo di rispetto delle disposizioni nazionali vigenti, su tutto il territorio regionale.

a decorrere dal 23 dicembre 2021 e fino al 1 gennaio 2022

  • per l’intero arco della giornata è fatto divieto di consumo di cibo e bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua, nelle aree pubbliche, ivi compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali.
    Resta consentito il consumo ai tavoli all’aperto
    , nel rispetto del distanziamento previsto;
  • nei luoghi pubblici all’aperto è fatto divieto di svolgimento di eventi, feste o altre manifestazioni che possano dar luogo a fenomeni di assembramento o affollamento;
  •  è confermato l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale (stiamo parlando delle mascherine ndr.), anche all’aperto, in ogni luogo non isolato (ad esempio centri urbani, piazze, lungomari nelle ore e situazioni di affollamento, code, file, mercati, fiere, contesti di trasporto pubblico all’aperto);

 nei giorni 23, 24, 25, 31 dicembre 2021 e 1 gennaio 2022

  • dalle ore 11 e fino alle ore 5 del giorno successivo, ai bar e agli altri esercizi di ristorazione è fatto divieto di vendita con asporto di bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua.
  •  È fatta raccomandazione ai Comuni ai fini dell'adozione, laddove necessario, di provvedimenti di chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale ai sensi delle disposizioni vigenti.
  • È fatta raccomandazione ai Comuni e alle altre Autorità competenti di intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto delle disposizioni vigenti, in particolare nelle zone della cosiddetta "movida".

Ricapitolando: dall'antivigilia di Natale a Capodanno è divieto di consumo delle bevande (tranne acqua). Nei giorni 23, 24, 25, 31 dicembre 2021 e 1 gennaio 2022 è divieto di vendita con asporto di bevande tranne l'acqua. I Comuni potranno decidere ulteriori restrizioni (si sa che il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi sta preparando una ordinanza ad hoc) e, infine, per tutta la regione sono vietate feste di piazza dal 23 al 1. Parliamo di «luoghi pubblici all'aperto» quindi di libero accesso.

Tuttavia, viste le norme molto rigide è possibile che di qui a breve vengano annullati anche concerti in strutture pubbliche ma con biglietto e a numero limitato.

​Vincenzo De Luca in mattinata, intervenendo ad un evento, ha commentato così l'ordinanza che si appresta ad emanare, la ventisettesima sul Covid dall'inizio dell'anno (nel 2020 ne furono disposte ben 99).

Dobbiamo eliminare tutte le occasioni di diffusione del contagio, quindi abbiamo stabilito che non si possono fare feste in piazza perché nella settimana tra Natale e Capodanno noi ci giochiamo la tranquillità di vita delle nostre famiglie e la possibilità di tenere aperte le attività economiche. Se lasciamo campo libero agli impazzimenti che abbiamo in questa settimana, noi a fine gennaio ci leccheremo le ferite perché avremo migliaia di nuovi contagi. Mi sembra irresponsabile correre questi rischi. Un po' di pazienza.

Queste decisioni che prendiamo non sono il supplizio per nessuno, sono un appello al senso di responsabilità. È un atto di responsabilità che chiediamo a tutti quanti per poter vivere tranquilli e non arrivare a fine gennaio a leccarci le ferite.

L'ordinanza di Capodanno e Natale in Pdf

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