“Nella colmata mettiamoci Manfredi”: a Bagnoli scritta contro il sindaco. Solidarietà di Schlein e Conte

La scritta spray apparsa durante il corteo contro i lavori per l’America’s Cup a Bagnoli. Il sindaco di Napoli ha ricevuto la solidarietà bipartisan della politica.
A cura di Valerio Papadia
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La scritta contro il sindaco Manfredi a Bagnoli / foto Fanpage.it
La scritta contro il sindaco Manfredi a Bagnoli / foto Fanpage.it

Non soltanto una manifestazione di protesta contro i lavori per l'America's Cup, per chiedere contezza delle polveri sottili che si stanno movimentando nel quartiere, quella andata in scena nella mattinata di oggi a Bagnoli. Durante la protesta, infatti, si è verificato anche un grave attacco contro il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Su un muro della lunga strada che costeggia l'area ex siderurgica oggetto dei lavori è apparsa la scritta a spray: »Nella colmata mettiamoci Manfredi». Un duro attacco nei confronti del primo cittadino, quindi, sull'annosa questione dell'ex zona siderurgica e della sua bonifica.

«A Manfredi la solidarietà e la vicinanza mia personale e di tutta la comunità del Pd per le offese minacciose ricevute oggi, sta facendo un lavoro straordinario per la città e per Bagnoli» dice la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein. In serata arriva quella di Giuseppe Conte, il leader del Movimento Cinque Stelle: «Un atto vigliacco e codardo. Violenza e odio non possono avere asilo nella dialettica politica. A Gaetano la vicinanza umana e politica mia e del M5S. Siamo certi che queste intimidazioni gli daranno ancora più determinazione e forza per continuare il buon governo della città di Napoli».

Ed è solo l'inizio di una lunghissima sequenza di messaggi di solidarietà. Il governatore Roberto Fico:  «Esprimo, a nome mio e dell’intera giunta della Regione Campania, piena solidarietà al sindaco Manfredi, per le scritte violente comparse su un muro della città in queste ore. Si tratta di un episodio grave e preoccupante, che va condannato con fermezza. Il confronto politico e civile non può mai degenerare in intimidazioni o atti d’odio. Difendere chi amministra e rappresenta le istituzioni significa difendere la democrazia e la convivenza civile». «Un attacco personale che non ammette giustificazioni. La protesta e il dissenso non possono essere considerati espressione della democrazia quando degenerano in insulti e intimidazioni, e un gesto del genere non fa bene a nessuno. La città merita una politica del confronto, non dell’offesa» è invece il messaggio di Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania. Alla solidarietà della ledaer Pd si aggiunge quella del gruppo comunale Dem, del segretario regionale Piero De Luca e del il deputato  Marco Sarracino.

«Il Movimento 5 Stelle di Napoli riconosce nel dialogo e nel confronto politico la base di ogni democrazia, l'odio e la violenza non devono trovare spazio nella critica politica» è la nota del Movimento 5 Stelle napoletano. «Auspicare che un galantuomo come il sindaco Manfredi, sia ‘tombato nella colmata', come si legge nelle scritte apparse sui muri oggi durante la manifestazione a Bagnoli, evoca pericolosamente la modalità mafiosa con cui si facevano sparire i cadaveri di lupara bianca nelle colate di cemento dei piloni autostradali» ha dichiarato Dino Falconio, sub commissario per l'ex area industriale.

È di tono diverso la nota del  consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Rosario Andreozzi: «Al corteo io c'ero, noi non ci uniremo al coro repressivo e securitario, che vuole silenziare il dissenso avallando il governo Meloni. La scritta sul muro sicuramente è molto brutta e al sindaco va la mia solidarietà ma è una scritta su un muro e ad ogni cosa va dato il giusto peso. Non possiamo farci abbagliare dalle strumentalizzazioni soprattutto se queste diventano funzioni a nascondere le ragioni di un corteo molto partecipato. Pensiamo alla salute dei cittadini di Bagnoli».

Anche dal centrodestra arrivano parole di biasimo alla scritta: «Il dissenso che in democrazia è legittimo, a volte utile, deve manifestarsi sempre in forme civili e non degenerare mai nell'insulto» ha detto invece Gennaro Sangiuliano, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale. «È un gesto grave e inaccettabile, che colpisce non solo il primo cittadino di Napoli ma i principi di legalità e convivenza civile» afferma il viceministro Fdi degli Affari Esteri e capo dell'opposizione in Regione Campania, Edmondo Cirielli. «Si tratta di un episodio che va condannato senza ambiguità»  scrive in una nota il gruppo cittadino e regionale di Forza Italia.

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