Napoli, notte di Capodanno da incubo al PS, 21 traumi gravi solo al Pellegrini

Il Pronto Soccorso dell'ospedale Pellegrini di Napoli è tradizionalmente uno dei più affollati durante e dopo la notte di Capodanno, quando iniziano ad affluire le vittime dei botti. Si tratta di ragazzi, spesso giovanissimi, che subiscono traumi e mutilazioni, soprattutto a mani e occhi, dovuti allo scoppio dei petardi. Come di consueto, il fenomeno non è circoscritto alla notte di Capodanno ma spesso si estende anche ai giorni successivi. Anche quest'anno il bilancio è da incubo, come testimoniato dal dott. Marco Fumo, da anni in prima linea al Pronto Soccorso del Pellegrini durante la notte di Capodanno: "Solo da noi sono venuti 21 traumi alla mano seri, di cui 11 ricoverati con lesioni importanti – spiega il dottore – solitamente nella sola notte del 31 non raggiungiamo questa cifra, pur calamitando tutto il bacino dell'hinterland napoletano, da Nola a Castellammare".
"Non finisce la notte del 31, solitamente il picco si ha il giorno dopo."
Paradossalmente, la notte di Capodanno può non essere il momento di maggiore affluenza al Pronto Soccorso, perché la maggior parte degli infortuni viene causato dal fenomeno dello scoppio dei botti inesplosi, che rimangono nelle strade fino a che non vengono ripulite. È per questo che il Comune di Napoli ha potenziato il servizio di pulizia con interventi straordinari mirati nelle aree più frequentate, come Piazza del Plebiscito e il Lungomare, grazie all'iniziativa "Quartiere Pulito" che intensifica spazzamento, lavaggio e rimozione rifiuti durante le festività per gestire l'afflusso di turisti e celebrazioni. "Una pulizia rapida delle strade è fondamentale per scongiurare ulteriori rischi – spiega il dott. Fumo – ma anche oggi ci sarà il rischio di qualche sprovveduto che casca nella trappola dei fuochi inesplosi. Il consiglio è di non toccarli, specialmente quelli che si trovano a terra. ".
"La chirurgia della mano è piena, ma non solo, due ragazzi hanno perso anche gli occhi".
"Dei 21 casi arrivati al Pellegrini, 11 hanno necessitato del ricovero nel reparto di chirurgia della mano e anche nel reparto oculistico, perché un paio hanno perso anche gli occhi – spiega il dott. Fumo che da anni è di turno al Pellegrini durante la notte di Capodanno – mentre non abbiamo registrato casi di grandi ustionati. Il reparto di chirurgia della mano è pieno, non mi era mai capitato negli ultimi anni di contare 11 ricoveri per traumi così gravi. Le vittime sono tutte giovanissime, si tratta di ragazzi sotto i 30 anni".