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Napoli, irrompe in casa della ex a Natale e accoltella il nuovo compagno davanti al figlio minore

L’aggressione a Marianella, in carcere un 50enne napoletano, rintracciato dai carabinieri; la vittima salva perché la lama ha colpito una costola, spezzandola.
A cura di Nico Falco
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Immagine di repertorio
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Un uomo aveva fatto irruzione nell'abitazione della sua compagna, aveva prima aggredito lei, poi aveva afferrato un coltello e gli si era avventato contro, sferrando un fendente che lo aveva raggiunto alla schiena. È il racconto che un uomo aveva fatto ai carabinieri il giorno di Natale dopo essersi trascinato davanti alla stazione di Marianella, quartiere Piscinola, periferia Nord di Napoli. Il fendente solo per un caso fortuito non l'ha ucciso: la lama ha colpito una costola e non ha lacerato completamente la milza. A distanza di un mese è arrivato il fermo per il presunto aggressore: si tratta dell'ex della donna, che avrebbe agito per gelosia.

L'aggressione in casa a Natale

Il fermo di indiziato di delitto è stato emesso dalla Procura di Napoli ed eseguito nei giorni scorsi dai carabinieri di Marianella; destinatario il 50enne Antimo Ranucci, gravemente indiziato di tentato omicidio aggravato. Le indagini sono state coordinate dalla IV sezione "Fasce Deboli" della Procura di Napoli.

I militari dell'Arma hanno ricostruito la vicenda grazie alle dichiarazioni della donna e del figlio minorenne di lei, in casa al momento dell'aggressione e intervenuto in difesa della madre; l'arma utilizzata, un coltello di 32 centimetri con lama da 19 centimetri, è stato recuperato.

Secondo quanto accertato Ranucci, che con la donna aveva avuto una lunga relazione ormai finita, sarebbe riuscito ad entrare appartamento di Marianella e, quando avrebbe visto che c'era un altro uomo, avrebbe perso totalmente il controllo: si sarebbe avventato contro la ex, spintonandola e insultandola, poi avrebbe afferrato un coltello dalla cucina e avrebbe ferito il "rivale" e sarebbe quindi scappato.

Dopo il ferimento Ranucci era riuscito a far perdere le sue tracce e non si esclude che fosse andato in Svizzera, dove lavora. Quando è tornato a Piscinola, però, è stato individuato dai carabinieri e bloccato dopo un tentativo di fuga sui balconi dei vicini; è stato portato nel carcere di Poggioreale, dove è ora detenuto a seguito della convalida del fermo da parte del gip e la conseguente emissione della misura cautelare.

La coltellata deviata dalla costola

Quel 25 dicembre la vittima era riuscita ad arrivare davanti alla stazione di Marianella e aveva chiesto aiuto a una passante, la quale aveva avvisato i carabinieri della sua presenza; l'uomo era stato portato d'urgenza al Pronto Soccorso dell'ospedale Cardarelli e ricoverato in prognosi riservata.

Dagli esami medici è emerso che quella coltellata avrebbe potuto portarlo rapidamente alla morte se non avesse colpito una costola: la lama ha raggiunto la milza causando una lesione ma l'osso, che si è spezzato sotto la potenza del colpo, ha impedito che arrivasse in profondità e causasse una lacerazione completa e potenzialmente letale.

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