Continua la protesta dei tassisti napoletani: questa mattina, le auto bianche hanno bloccato via Santa Lucia, dove sorge la sede della Regione Campania, mandando in tilt il traffico automobilistico. Decine di taxi si sono posizionati in strada, suonando i clacson delle auto per far arrivare la loro protesta alle finestre di Palazzo Santa Lucia, come detto sede dell'amministrazione regionale. Le stesse scene si sono viste anche a Fuorigrotta, quartiere della periferia occidentale di Napoli, dove un corteo di taxi ha sfilato nella zona che circonda lo stadio Diego Armando Maradona, causando anche nel quartiere disagi al traffico automobilistico.

Scene identiche, ancora, si sono viste anche ieri, lunedì 9 marzo, al centro di Napoli: il corteo di taxi ha sfilato in corteo in corso Umberto, creando anche in quella occasione numerosi disagi alla circolazione automobilistica. I tassisti sono scesi in strada, dunque, durante i primi due giorni di zona rossa Covid in Campania: proprio contro le restrizioni, e la conseguente mancanza di lavoro, protestano i conducenti: vogliono che la Regione allarghi i ristori anche a loro per ammortizzare i mancati guadagni di questi mesi, causa pandemia. Da un anno, infatti, come lamentano i tassisti, loro non sono mai stati considerati nel discorso di aiuti destinati a coloro che hanno subito gravi danni economici dalla pandemia di Coronavirus.

Eppure, la Regione Campania, nello scorso mese di giugno, aveva stanziato un bonus di 2mila euro per i conducenti di taxi, auto noleggio Ncc, Ncc Ts e scuolabus per far fronte alla crisi economica. Come specifica il decreto della Regione, però, "è richiedibile una sola volta, anche se le autorizzazioni siano più di una in capo allo stesso titolare, e non è cumulabile con altre misure di sostegno della Regione Campania per contrastare l'emergenza sanitaria da Covid-19".