Immagine di repertorio
in foto: Immagine di repertorio

Stessi varchi da utilizzare sia per i viaggiatori che devono salire sui treni che per il personale alla Stazione Centrale di Napoli. I sindacati lanciano l'allarme: “Con l'apertura delle scuole dal 24 settembre in Campania ci sarà il caos. C'è il rischio di lunghe code a causa dei controlli previsti per il Coronavirus”. Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Orsa e Fast Mobilità scrivono una lettera al Prefetto di Napoli, Marco Valentini: “Occorre separare gli accessi tra gli addetti ai lavori e i passeggeri, come avviene in aeroporto”.

Stazione Centrale, i sindacati: “Un varco solo per il personale di servizio”

I sindacati “ribadiscono le preoccupazioni già manifestate rispetto alla modalità di accesso ai binari del personale di tutte le Aziende operanti nella stazione di Napoli Centrale. Con nota protocollo 984/AM del 17 agosto 2020, avevamo richiesto un incontro urgente, inerente l’organizzazione dei suddetti varchi, finalizzato ad individuare soluzioni condivise alle criticità segnalate. Il giorno 27 agosto 2020 si è tenuto un incontro in videoconferenza con i Responsabili della struttura addetta al controllo accessi -Protezione Aziendale di RFI- dal quale non si è riscontrata nessuna apertura ad accogliere la richiesta del tavolo sindacale, ovvero la predisposizione di un varco dedicato esclusivamente al personale in servizio”.

“Tale richiesta – proseguono – non avviene a caso, bensì è scaturita dall'incremento di passeggeri nella stazione di Napoli Centrale, che si accentuerà con l’apertura delle scuole e università. L’utilizzo dei varchi di accesso che non prevedono nessun tipo di distinzione tra personale in servizio e passeggeri, rischia di creare lunghe file, ritardando lo svolgimento delle mansioni previste, creando ripercussioni sugli stessi viaggiatori con ritardi dei treni in partenza, scongiurati ad oggi solo per il forte senso di responsabilità dei colleghi costretti spesso ad accelerare le operazioni ai treni, rischiando di essere superficiali nello svolgimento delle mansioni e anche dei controlli sugli aspetti della sicurezza dell’esercizio”.

“Tale gestione dei varchi – concludono – rischia inevitabilmente di vanificare gli sforzi di tutti gli attori, che hanno la responsabilità di garantire una mobilità efficace, funzionale e principalmente sicura, in un momento storico così particolare. In ultima analisi, le scriventi non comprendono la superficialità sul tema in questione, prendendo d’esempio un organizzazione già in atto in altre aziende di trasporti come gli aeroporti, nei quali sono previsti accessi dedicati al personale in servizio”.