21 Settembre 2021
13:40

Napoli, arrestato per droga l’ex calciatore colombiano Antony de Avila: era latitante da 17 anni

L’uomo, Antony De Avila Charris, 58enne colombiano, ex attaccante della nazionale, era latitante dal 2004: su di lui pendeva infatti un mandato di cattura per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope e per traffico e produzione di sostanze stupefacenti. Reati commessi a Napoli e a Genova all’inizio degli anni Duemila.
A cura di Valerio Papadia

È stato arrestato a Napoli l'ex calciatore colombiano Antony de Avila Charris, 58 anni: era latitante da 17 anni, cioè dal 2004. Le accuse per l'ex attaccante della nazionale colombiana e dell'America di Cali, con trascorsi anche in Argentina e negli Stati Uniti, soprannominato "Pitufo", il Puffo, per via della sua scarsa altezza, sono quelle di traffico di droga: il 58enne è stato rintracciato dagli agenti del commissariato Vicaria-Mercato della Polizia di Stato mentre si trovava in piazza Enrico De Nicola, a Porta Capuana, nel cuore della città. I poliziotti lo hanno rintracciato mentre si intratteneva in strada e hanno scoperto che de Avila era destinatario di un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli il 22 dicembre del 2004 per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope e per traffico e produzione di sostanze stupefacenti. I reati sono stati commessi a Napoli e a Genova nel 2001.

De Avila e i presunti contatti con i narcos colombiani

Molto famoso in patria, con la Colombia de Avila ha giocato i mondiali di calcio di Usa 94 e Francia 98, dopo i quali ha deciso di ritirarsi. Oltre che per i meriti sportivi, il nome di de Avila era balzato alle cronache già negli anni Novanta, quando il suo nome – insieme a quelli di altri sportivi, politici e imprenditori colombiani – era stato trovato su un libro che sarebbe stato rinvenuto nel covo di Miguel Rodriguez Orejuela, uno dei principali boss del Cartello di Cali: de Avila, infatti, avrebbe ricevuto somme di denaro del Cartello, circostanza sempre negata. Dopo una vittoria con la sua nazionale colombiana durante le qualificazioni ai mondiali di Francia, aveva fatto poi scalpore una dichiarazione dell'attaccante che, a fine partita, aveva dedicato la vittoria proprio a Miguel Rodriguez e a suo fratello Gilberto, condannati a 11 e 23 anni di reclusione, per vari reati, tra cui il traffico di stupefacenti.

Un arresto per droga anche a San Pietro a Patierno

I controlli della Polizia di Stato hanno portato a un arresto anche a San Pietro a Patierno, quartiere della periferia a Nord di Napoli: in manette un uomo di 51 anni, già noto alle forze dell'ordine, nella cui abitazione sono state rinvenute diverse sostanze stupefacenti, nonché alcune armi.

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