Napoli si risveglia Milano per la terza mattinata consecutiva. Anche oggi, infatti, il capoluogo campano – come gran parte della provincia – si è risvegliato sotto una fitta coltre di nebbia che non permette di vedere a un palmo dal proprio naso. E allora, sul Lungomare, se Castel dell'Ovo sembra essersi trasformato ancora in una fortezza delle Highland scozzesi, il Vesuvio è completamente sparito alla vista, come inghiottito dalla fitta coltre bianca che aleggia sul Golfo di Napoli. Per la terza mattinata consecutiva, dunque, la visibilità è molto scarsa, a tal punto che ormai, nella zona del porto, la "colonna sonora" è ancora quella delle sirene della navi, che segnalano appunto la difficoltà a navigare giunti in prossimità dello scalo partenopeo.

Ieri, dal momento che il fenomeno ha suscitato non poco clamore e curiosità nei napoletani, poco abituati a una nebbia così fitta e duratura, il Dipartimento di Protezione Civile della Regione Campania ha spiegato il perché di questi inusuali banchi di nebbia. "Il fenomeno è dovuto sempre all’alta pressione associata a scarsa ventilazione, così come evidenziato nei bollettini meteo della Protezione Civile" hanno scritto gli esperti.

Un fenomeno, quello della nebbia a Napoli, che sembra destinato a durare, almeno fino a domani. Sì, perché anche per sabato 27 febbraio, le previsioni del tempo indicano al presenza di banchi di nebbia, al mattino, sul capoluogo campano. Dalla tarda mattinata, la nebbia dovrebbe diradarsi, per lasciare spazio al sole e a temperature che sono alte per le medie stagionali, quasi primaverili, con picchi di 17 gradi.