Morte Dj Godzi a Ibiza, il padre Giuseppe Noschese ascoltato dalla Squadra Mobile

Giuseppe Noschese è stato ascoltato quest'oggi dalla Squadra Mobile di Roma, che indaga sulla morte del figlio Michele, conosciuto come Dj Godzi, 36 anni e deceduto ad Ibiza, in Spagna, lo scorso 19 luglio in circostanze ancora da chiarire. La Procura della Repubblica di Roma è infatti la titolare delle indagini per i decessi di cittadini italiani all'estero, e dunque il professor Giuseppe Noschese, medico napoletano e tra i maggiori esperti al mondo nella gestione dei pazienti politraumatizzati, si è recato nella Capitale per essere ascoltato sulla morte del figlio. Prossimo appuntamento il 1° aprile alle 15, per verbalizzare il tutto.
La vicenda è complessa: per gli inquirenti spagnoli, Dj Godzi sarebbe deceduto in seguito ad un infarto dovuto all'uso di droghe mentre veniva bloccato dalla Guardia Civil, dopo che avrebbe minacciato un vicino di casa. Diversa la versione della famiglia, che ipotizza un coinvolgimento diretto degli agenti spagnoli. Anche le autopsie non aiuterebbero a capire: quella svolta in Spagna non avrebbe evidenziato lesioni compatibili con possibili percosse, quella italiana invece la frattura di alcune costole.
"Confido pienamente nel lavoro della magistratura italiana e ribadisco con forza la necessità di fare piena luce su quanto accaduto a mio figlio", ha spiegato dopo le due ore e mezza in Questura il padre, Giuseppe Noschese, che ribadisce: "Non cerco altro che verità e giustizia". Proseguono dunque le indagini: prossimo appuntamento il 1° aprile, per la verbalizzazione delle dichiarazioni rese quest'oggi agli inquirenti italiani nella Questura di Roma da parte di Giuseppe Noschese.