Mezz’ora di botti e bombe carta a Bagnoli per una Prima Comunione, strade bloccate e auto danneggiate

La Polizia Locale indaga su una festa abusiva in strada a Napoli Ovest: venerdì sera sono state esplose in strada centinaia di batterie di fuochi d’artificio; la famiglia responsabile è stata individuata.
Un frame dai video dei fuochi d’artificio a Bagnoli
Un frame dai video dei fuochi d’artificio a Bagnoli

Prima il concerto, con tre cantanti neomelodici che si sono esibiti a turno, poi lo spettacolo di fuochi d'artificio: un centinaio di batterie, diverse bombe carta, oltre mezz'ora di esplosioni continue. Tutto per festeggiare una Prima Comunione, ma tra le strade: la festa, che ha tenuto in ostaggio i residenti e ha anche danneggiato alcune automobili parcheggiate, è andata in scena venerdì sera, 22 maggio, a Bagnoli, periferia Ovest di Napoli. A quanto apprende Fanpage.it, la famiglia responsabile è stata individuata e nelle prossime ore potrebbero partire dei provvedimenti.

Località dei festeggiamenti, per così dire, l'incrocio lo slargo all'incrocio tra via Lucio Silla e via Di Niso. È lì che, come si vede dai video e dalle fotografie pubblicati sui social, sono stati piazzati i fuochi d'artificio. Strada, naturalmente, bloccata: impossibile passare in auto, pericoloso farlo a piedi. E, mentre la festa andava avanti, fioccavano i post sui social di chi si lamentava e chi chiedeva per chi fossero quei festeggiamenti; quando la voce ha cominciato a diffondersi, ed è stato chiaro che si trattasse di una Prima Comunione, il tenore dei commenti si è inasprito, con molti che hanno cominciato a inveire contro chi, col pretesto di un festeggiamento per un bambino, ha voluto bloccare il quartiere. E non è andata meglio al titolare di un autonoleggio, che ha ricondiviso uno dei video facendo intendere di essere un parente o quantomeno un amico della famiglia in questione: parecchi commenti, praticamente tutti contro.

Venerdì sera, sul posto, sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco; alcune batterie hanno preso fuoco danneggiando alcune automobili in sosta. Le indagini sono affidate ai caschi bianchi, che hanno identificato diverse persone tra chi accendeva i fuochi e chi si è qualificato come semplice spettatore incuriosito dallo spettacolo.

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