A Marcianise bloccato rave party abusivo. I giovani arrivati anche da fuori regione

Rave party abusivo con oltre persone provenienti anche da fuori regione, a Marcianise, in provincia di Caserta, fermato stanotte da carabinieri e polizia. La festa illegale a base di alcol e musica era stata organizzata nella tarda serata di ieri in un capannone abbandonato nella zona industriale di Marcianise. L'iniziativa, dove sono state individuate circa 80 persone, è stata bloccata poco dopo dai carabinieri e dalla Polizia che è intervenuta tempestivamente, sulla scorta di un'attenta attività investigativa. L'intervento è proseguito per tutta la notte. Si tratta di feste abusive, che avvengono nei campi o nei boschi a volte, senza autorizzazione e per di più in violazione delle norme anti-Covid19.
Alcuni partecipanti venivano da fuori regione
Identificati i partecipanti, circa un'ottantina, che sono stati allontanati, accompagnati all'esterno del territorio del Comune. Alcuni di loro sono stati denunciati. I partecipanti – provenienti anche da fuori regione – non sono segnalati in zona, a conferma che l'attività di controllo delle forze dell'ordine è stata molto efficiente. "Vivo è ancora il ricordo del rave party svoltosi nei mesi scorsi in provincia di Viterbo – sottolinea il sindaco di Marcianise, Antonello Velardi – con l'inevitabile coda di polemiche per i danni provocati".
Il sindaco chiede aiuto ai contadini: "Segnalateci i rave"
"Ho chiamato il questore di Caserta, il dottor Antonio Borrelli – conclude Velardi – per ringraziarlo dell'attività svolta. Certo, ci mancava anche il rave party: a Marcianise per le forze dell'ordine non c'è un attimo di tregua. Per parte nostra, abbiamo sollecitato la polizia municipale ad intensificare l'attività di prevenzione. Analogamente, stiamo contattando le organizzazioni degli agricoltori – storiche "sentinelle" sul territorio – per poter raccogliere ogni segnalazione utile".