Filippo Di Maso, 19enne di Afragola, in provincia di Napoli, è una delle più giovani vittime del Covid in Italia. Il ragazzo, residente nel rione Salicelle, è deceduto lo scorso 13 aprile, il virus lo ha ucciso nel giro di pochi giorni: dopo essere stato contagiato qualche settimana fa si è aggravato velocemente, i problemi di respirazione si sarebbero acuiti anche a causa del sovrappeso. Centinaia i messaggi di cordoglio che sono stati pubblicati sulle bacheche Facebook di amici e familiari quando si è diffusa la notizia della scomparsa.

Il giovane era molto noto in zona anche perché faceva parte della "paranza" dei Falchi di Afragola, i fujenti devoti alla Madonna dell'Arco. Proprio la comunità si era stretta intorno a lui quando si era saputo del peggioramento e aveva auspicato la sua guarigione nel corso della ricorrenza; nei giorni scorsi era ricoverato in ospedale, prima in terapia sub intensiva, con respirazione assistita, poi era stato necessario il trasferimento in Rianimazione; Filippo era stato intubato ma i miglioramenti sperati e per cui stavano pregando i suoi familiari e i suoi conoscenti non sono arrivati: il 13 aprile il suo cuore ha smesso di battere.

I messaggi degli amici

"Un altro angelo volato troppo presto, un altro pezzo di città va via – scrive l'amica Tonya sul gruppo "Sei di Afragola Se…", dedicato ai residenti del comune del Napoletano –  Afragola piange per via di un nemico invisibile. Ci stringiamo intorno alla famiglia Di Maso e porgo le mie condoglianze". " ‘O Chia' – scrive Pasquale, uno degli amici di sempre di Filippo – non puoi capire come mi hai distrutto il cuore, non puoi capire quanto mi manchi. Ci divertivamo da matti, quanto guai abbiamo fatto insieme, ma quante risate fino a sbattere a terra. E ora? Non ti dimenticherò mai, fai parte di me".