Coronavirus
22 Giugno 2021
20:22

L’hub vaccinale del Museo Madre chiude definitivamente, aperti gli altri dell’Asl Napoli 1

L’Asl Napoli 1 ha deciso di chiudere definitivamente, dal prossimo 25 giugno, l’hub vaccinale allestito nel Madre in conseguenza del cambiamento del contesto epidemiologico; il museo tornerà quindi ad essere completamente visitabile. Restano aperti gli altri hub: Mostra d’Oltremare, Fagianeria del Real Bosco di Capodimonte, Stazione Marittima, Hangar Atitech di Capodichino.
A cura di Nico Falco
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A partire da mercoledì prossimo, 25 giugno, sarà definitivamente chiuso l'hub vaccinale allestito negli spazi del Museo Madre, a Napoli. Decisione della Direzione Strategica dell'Asl Napoli 1 Centro, in conseguenza al cambiamento del contesto epidemiologico e dell'andamento della campagna vaccinale; resteranno invece aperti tutti gli altri centri a Napoli (Mostra d'Oltremare, Fagianeria del Real Bosco di Capodimonte, Stazione Marittima, hangar Atitech di Capodichino), dove si continuerà a somministrare i vaccini anti Covid-19.

Il centro del Museo Madre, ha spiegato Ciro Verdoliva, direttore generale dell'Asl Napoli 1 Centro, è stato "cruciale per raggiungere i concittadini residenti nel cuore di Napoli e non solo". Oggi, con una campagna vaccinale ritenuta adeguata al contesto epidemiologico, quest'ultimo profondamente cambiato nelle ultime settimane, l'Asl ha deciso di chiudere definitivamente l'hub vaccinale, ringraziando i dipendenti che hanno permesso il suo funzionamento, il Museo Madre, che ha messo a disposizione gli spazi e gli altri operatori impegnati nei vari centri vaccinali che "non solo restano aperti, ma che anzi sono chiamati ad uno sforzo ancora maggiore".

Dopo la chiusura del centro vaccinale verrà ripristinato l'ingresso per i visitatori in via Settembrini, 79, e i percorsi unidirezionali di visita verranno rimodulati a partire dal piano terra, dove si trova, nell'atrio, l'opera di Daniel Buren, di nuovo visitabile. "Come museo della Regione Campania siamo orgogliosi di avere contribuito alla missione indispensabile di un centro vaccinale nel nostro quartiere – aggiunge Angela Tecce, presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – che ha consentito a tanti concittadini, che con difficoltà avrebbero raggiunto altre sedi, di vaccinarsi speditamente".

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