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Presidenza Fico in Regione Campania

La Regione Campania rischia di incartarsi sul presidente di Eav De Gregorio

Fico e Casillo cercano l’uscita di De Gregorio da Eav tra trattativa e rischio scontro legale, mentre pesano ritardi si nuovi treni e i problemi quotidiani della Circumvesuviana.
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De Gregorio, Fico e Casillo
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Ogni tanto Umberto de Gregorio, presidente e amministratore di Eav, l'Ente Autonomo Volturno, la società dei trasporti regionali che gestisce la Circumvesuviana, la Cumana e la Circumflegrea, sfoga il malumore su Facebook. Ieri sera ha pubblicato «Lascia o Raddoppia?» ma senza alcuna nostalgia del quiz di Mike Bongiorno. Era solo un messaggio sarcastico sulle voci che lo darebbero in partenza immediata dal vertice dell'azienda regionale del trasporto.

Che Roberto Fico, presidente della Regione Campania e con lui il suo vice, Mario Casillo, assessore ai Trasporti, vogliano chiudere il decennio di governo Eav targato De Gregorio, voluto dal precedente inquilino Vincenzo De Luca, è cosa nota. Governatore, assessore e il presidente della Circum hanno avuto più incontri dall'insediamento della giunta, nessuno davvero risolutivo. Ora la questione è in stallo. E Palazzo Santa Lucia rischia di incartarsi su una questione promessa in campagna elettorale ma che si sta rivelando più complessa.

Anzitutto, la volontà di far fagotto De Gregorio non ce l'ha. Glielo devono chiedere ufficialmente e poi tratterà l'uscita di scena. «Non devo restare per sempre, ma non farò il parafulmine» aveva detto settimane fa. Si era paventato uno showdown e poi l'addio dopo il bilancio Eav a marzo. Tuttavia per approvare i suoi conti l'Ente autonomo volturno arriverà fino all'estate (giugno luglio).

E poi? Che accadrà? Scenario numero uno: la Regione si accorda con De Gregorio e libera la casella da presidente (egli è anche amministratore al momento ma Fico e Casillo non vogliono tenerlo in altri ruoli, è considerato troppo vicino a Vincenzo De Luca). È orientamento della presidenza della Regione Campania, apprende Fanpage, sondare il mercato per un nuovo capo di Eav. L'opzione dell'avviso pubblico che da sempre è la preferita di Fico, si ferma dinanzi a manager di questo tipo: è una selezione molto complicata, essendo figure professionali non certo semplici da reperire.

Il problema è: quanto è in grado di spendere Palazzo Santa Lucia? De Gregorio, presidente e amministratore delegato nel 2024 ha percepito 182mila euro lordi all'anno. Tanto per fare un raffronto, l'amministratore delegato della principale azienda di questo ramo in Lombardia, la Trenord, percepisce 663mila euro annui, il cui 40 per cento vincolato alla qualità del servizio.

Scenario numero due: la Regione va allo scontro con Umberto de Gregorio per farlo saltare, avviando un'azione legale di responsabilità per lo stato del servizio non soddisfacente. Problema: in questi anni il socio-Regione non ha mai fornito al manager Eav gli obiettivi che intendeva raggiungere, ai sensi della legge Madia.

E poi De Gregorio è convinto di essere nel giusto  e che le sue motivazioni reggerebbero anche alla prova di un tribunale. È altresì convinto che l'unica questione a lui imputabile sia quella dei nuovi treni in ritardo (54 nuovi treni ordinati 7 anni fa alla spagnola Stadler, consegnati finora solo 4) sulla quale però può giocarsi, in caso di contenzioso, le due grandi vicende mondiali che hanno sconvolto anche il mercato e le forniture causa problemi nell'approviggionamento di materie prime: pandemia Covid ma soprattutto la guerra in Ucraina.

Resta quindi un braccio di ferro con vari strappi ma che nessuno, al momento, vuole portare allo scontro finale. La Regione deve decidere se trattare l’uscita o aprire un contenzioso, mentre De Gregorio non intende farsi carico da solo delle criticità del servizio. Nel frattempo, pendolari e territori restano in attesa che la partita si chiuda e che, finalmente, si passi dal risiko delle poltrone alla normalità dei trasporti.

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