La mamma di Domenico raccoglie i peluche fuori al Monaldi: saranno donati in beneficenza

È una delle immagini più significative dell'immane tragedia della morte di Domenico Caliendo, il bambino di 2 anni e mezzo deceduto due mesi dopo un trapianto di cuore fallito all'ospedale Monaldi: la distesa di peluche che sono stati depositati all'esterno del nosocomio partenopeo dopo la morte del bimbo. Quei peluche, adesso, saranno donati in beneficenza, a bambini meno fortunati: Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo Domenico, aiutata da alcuni parenti, questa mattina ha raccolto tutti quei pupazzi, che sono stati confezionati in buste e scatoloni; i peluche, poi, saranno sanificati e donati.
Eppure, c'è che da quei peluche, invece che l'immagine della solidarietà della cittadinanza davanti a una tragedia immane, ci ha visto una opportunità. Come raccontato ieri, giovedì 5 marzo, durante la puntata del programma "Ore 14" su Rai Due, una donna ha parcheggiato davanti all'ospedale Monaldi e ha rubato proprio uno di quei peluche depositati in memoria di Domenico Caliendo. Alla domanda della giornalista, la donna si sarebbe giustificata dicendo: "Lo fanno tutti". Un episodio che ha destato molta indignazione.
Intanto, dopo la lettera di alcuni infermieri dell'ospedale Monaldi, che hanno denunciato un clima tossico, l'azienda ospedaliera "Dei Colli", sotto la cui direzione si trova il nosocomio, ha diramato un comunicato. "Tutte le segnalazioni, unitamente alle richieste di trasferimento presentate da alcuni operatori, sono state immediatamente trasmesse alla Medicina del Lavoro e al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione affinché venisse valutata la possibile correlazione con situazioni di stress lavorativo, anche in relazione al tragico evento verificatosi" si legge nella nota.