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La mamma di Domenico, morto a 2 anni dopo il trapianto: “Se me lo tenevo a casa, oggi stava qua”

Patrizia Mercolino, mamma del piccolo Domenico, morto dopo il trapianto di cuore: “Me lo sentivo che non dovevo portarlo. Se me lo tenevo a casa, oggi stava qua”
A cura di Pierluigi Frattasi
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"Io me lo sentivo che non dovevo portarlo. Se me lo tenevo a casa, il bimbo oggi stava qua". Sono le parole cariche di dolore di Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni e 4 mesi morto dopo il trapianto di cuore all'ospedale Monaldi di Napoli. La storia del bambino "con il cuore bruciato", per essere stato operato con un organo danneggiato, probabilmente per essere stato conservato con ghiaccio secco (a meno 80 gradi) invece di quello normale (che arriva a meno 4 gradi), ha straziato tutta l'Italia in questi giorni. Il bimbo è morto sabato mattina, 21 febbraio, attorno alle 4,30, dopo un lungo calvario. La mamma di Domenico è intervenuta questa mattina, lunedì 23 febbraio, a Canale 9.

Il bimbo è stato operato il 23 dicembre scorso all'ospedale Monaldi di Napoli, struttura ospedaliera afferente all'Ospedale dei Colli. L'intervento però non è andato bene. Il cuore è arrivato congelato in sala operatoria. La Procura di Napoli che indaga sull'accaduto sta cercando di capire perché nessuno se ne sia accorto, prima di espiantare il cuore di Domenico, affetto da cardiomiopatia dilatativa (CMD), una patologia del miocardio. In pratica, il ventricolo sinistro è dilatato ed ha una ridotta capacità di contrazione che porta a un inefficiente pompaggio del sangue. Il bimbo attendeva il trapianto praticamente dalla nascita.

Uno striscione per il piccolo Domenico sul Ponte della Sanità
Uno striscione per il piccolo Domenico sul Ponte della Sanità

Dopo l'operazione, il cuore impiantato non è ripartito. Il bimbo è stato portato in terapia intensiva e tenuto in vita tramite l'Ecmo, un macchinario che surroga l'attività cardiocircolatoria. Ha combattuto come un leone per 59 giorni, attaccato alla macchina. Dopo il parere negativo ad un nuovo trapianto, rilasciato da un equipe di esperti mercoledì scorso, la famiglia ha deciso per il non accanimento terapeutico giovedì. Due giorni dopo, Domenico si è arreso. Una immensa folla di persone commosse si è recata in processione al Monaldi, per rendergli omaggio. La Procura ha disposto l'esame autoptico sul corpicino del bimbo. I funerali sono previsti per la fine di questa settimana.

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