La lettera del Comune che convoca presidi e studenti per la campagna di informazione su Bagnoli scatena un putiferio

Iniziamo da due fatti, che non sono in discussione. Il primo è che nell'ex area industriale di Bagnoli-Coroglio, quadrante Occidentale di Napoli, è in corso un poderoso ed oneroso processo di bonifica e riconversione post-industriale gestito da un commissariato di governo, accelerato dall'imminente appuntamento sportivo della America's Cup di Vela del 2027. Il secondo è che questo processo, soprattutto negli ultimi mesi, quando i camion di carico-scarico terreno sono comparsi a Bagnoli, sta suscitando proteste, interrogativi, preoccupazioni.
È questo il quadro in cui si inscrive la lettera dell'assessorato all'Istruzione e alle Famiglie del Comune di Napoli, retto da Maura Striano, inviata ai dirigenti scolastici di Secondo grado (medie e superiori) della Municipalità 10, Fuorigrotta-Bagnoli. Cosa dice questa lettera? Invita i presidi delle scuole, i rappresentanti di istituto ed «una delegazione» di studenti ad una riunione che avrà luogo oggi pomeriggio, alle 15, nel nel foyer dell'Auditorium di Porta del Parco a Bagnoli. Di cosa si parlerà? di una «campagna di informazione e partecipazione delle giovani generazioni al processo di bonifica, rigenerazione urbana e riconversione economica dell'Area di Interesse Nazionale Bagnoli-Coroglio».
Insomma, l'obiettivo è spiegare i vantaggi della bonifica. Non è Palazzo San Giacomo a promuovere quest'evento, bensì il Commissario Straordinario per la bonifica ambientale e rigenerazione urbana. Ci sarà infatti anche il subcommissario Diomede Falconio. La struttura di Stato ha «deciso di promuovere una campagna di informazione e partecipazione delle giovani generazioni al processo di bonifica, rigenerazione urbana e riconversione economica dell'area» e bisogna metter giù cronoprogramma di attività che, in una prima fase, «preveda l'attivazione di incontri formativi utili, e in una seconda, a costruire modalità di partecipazione e coinvolgimento diretto dei giovani studenti». A lezione di bonifica, dunque.
Ma la situazione è così delicata e tesa a Bagnoli che questa letterina ha scatenato un mezzo putiferio nelle scuole dell'area Ovest. Oggi decine di insegnanti e docenti hanno scritto questa lettera pubblica per evidenziare le contraddizioni dell'iniziativa. Scrivono: «I nostri amministratori dicono "partecipazione" ma praticano tutt'altro: decidono, mettono in atto le loro scelte e poi, solo dopo, molto dopo, convocano le persone per "ascoltarle". Imbandiscono consessi in cui il "rito della democrazia", che è una cosa seria, si rivela un guscio vuoto, risolvendosi nel tentativo di costruire consenso intorno a quanto è già stato deciso. Questo modo di agire è irrispettoso nei confronti di chiunque, ma è molto pericoloso se messo in pratica nei confronti dei più giovani».
La questione è la seguente: gli eventi di comunicazione del commissario di governo per Bagnoli magnificheranno la bonifica e com'è condotta o ci sarà anche un contraddittorio? «Dal 2024 alcune decisioni prese per via commissariale (quindi senza un confronto vero né con la comunità flegrea né con il Consiglio Comunale di Napoli) hanno stravolto i piani urbanistici che la città si era data per l'area occidentale della città» scrivono i prof, parlando ovviamente del piano di rigenerazione urbana che stabiliva ripristino della morfologia della linea di costa, spiaggia pubblica e libera e un bosco urbano. «Essere informati in maniera completa è la condizione necessaria per l'esercizio della partecipazione. L'informazione offerta invece è frammentaria, parziale, contraddittoria: somiglia in modo inquietante alla propaganda» conclude la missiva, ennesimo terreno di scontro.