Ischia, la storia del bimbo che ha smesso di fare danza perché veniva preso in giro dai compagni

Ha suscitato non poche polemiche e indignazione la storia di bullismo che arriva dall'isola di Ischia e che racconta di un bambino che ha lasciato la sua scuola di danza perché preso in giro dai compagni. A raccontare la storia, via social, è stata Barbara Castagliuolo, l'insegnante di danza del bambino. L'insegnante, con una lunga esperienza alle spalle, ha raccontato come il bimbo – che nella sua scuola praticava danza classica, moderna e hip-hop – abbia smesso di seguire le lezioni delle prime due discipline dopo aver confessato proprio alla maestra che i compagni di classe lo prendevano in giro per questo.
E così, Barbara Castagliuolo ha deciso di rivolgere un appello ai social: "Febbraio 2026 e ci sono ancora adulti e bambini che prendono in giro i ragazzi che fanno danza; cari genitori, state crescendo dei benemeriti omuncoli" ha scritto l'insegnante sul suo profilo Facebook. "Non vi girate dall’altra parte. Ascoltate e correggete. Non fate orecchie da mercante, creare sofferenza, qualsiasi essa sia, può degenerare in gesti estremi" ha aggiunto la maestra di danza. Poi, Barbara Castagliuolo ha rivolto un appello anche alle istituzioni: "Dateci una mano a cambiare le cose! Non lasciateci soli!".
A quanto pare, l'appello è stato raccolto, almeno dal sindaco di Forio d'Ischia, Stanislao Verde, che sulla sua pagina Facebook ha scritto: "Il bullismo non è mai accettabile, così si feriscono dei ragazzi. Si colpiscono la loro sensibilità, la loro libertà di esprimersi, il loro talento. La danza è disciplina, sacrificio, cultura, identità. È uno strumento educativo straordinario che insegna rispetto, impegno e bellezza. Chi la deride, deride questi valori". Il primo cittadino di Forio continua: "Come comunità abbiamo il dovere di proteggere i nostri giovani e di costruire un ambiente in cui ogni ragazzo possa sentirsi libero di seguire le proprie inclinazioni senza paura di essere giudicato. Forio è e sarà sempre dalla parte del rispetto".