"Oggi sono molto triste perché un infermiere di circa 50 anni che lavorava nel mio reparto, è morto di Covid. Purtroppo non poteva vaccinarsi perché aveva dei problemi suoi di salute, per cui io vorrei salutarlo attraverso questa intervista perché era un esempio di professionalità e umanità". Il dottor Rodolfo Punzi dirige il dipartimento malattie infettive e urgenze infettivologiche dell'ospedale Cotugno di Napoli. Come da un anno a questa parte, oltre al lavoro quotidiano, in prima linea, per fronteggiare il coronavirus, cerca di spiegare quali sono le evoluzioni della malattia e di mettere in guardia la popolazione.

Intervenendo in diretta su YouTube sul canale di Fanpage.it, il dottor Rodolfo Punzi ha chiesto un momento prima di congedarsi. Ha forse l'appello più grande e importante da fare. Poche ore prima era infatti morto un infermiere del suo reparto, dopo una lunga degenza prima nei reparti ordinari, poi in terapia subintensiva ed infine in quello di terapia intensiva. "Vorrei che queste cose avessero un senso e vorrei dire ai vostri spettatori che noi in ospedale siamo stanchi, siamo stressati. Spesso andiamo verso l'evoluzione, anche fatale, della malattia. Vorrei dire a tutti", ha proseguito Punzi, "state più attenti quando andate per strada, nei ristoranti. Ci aiuterete a fare meglio il nostro lavoro e a stare più tranquilli". Sui social molti dei colleghi dell'infermiere hanno scritto un pensiero per il collega che ha contratto il Covid "sul campo di battaglia". Una battaglia, come ha ricordato lo stesso dottor Punzi, che non è possibile vincere se si abbassa la guardia.