Incinta e positiva Covid, mamma napoletana del centro storico perde la bimba al sesto mese di gravidanza per ragioni ancora da chiarire, mentre viene trasportata in ambulanza al Primo Policlinico. La Procura della Repubblica apre una inchiesta, disposta l'autopsia sulla salma del piccolo. Il dramma è avvenuto questa mattina a Napoli. La 28enne, Maria Pappagallo, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe partorito a casa, secondo quello che viene chiamato parto precipitoso, avvenuto molto precocemente a 6 mesi. A quel punto il marito, Mario Conson, maestro pizzaiolo, e la famiglia, allarmata, avrebbe chiamato subito il 118 per prestare soccorsi. Sul posto sarebbe arrivata l'ambulanza del 118 nel giro, sembra, di circa 26 minuti, un tempo spiegabile anche dal fatto che è dovuta intervenire l'ambulanza Covid, essendo la mamma positiva, dove il personale impiega circa 10 minuti in genere per la preparazione.

Disposta l'autopsia sulla neonata

La bambina, secondo le prime ricostruzioni, appariva già in gravi condizioni. Subito è iniziato il trasporto in ospedale. Durante il viaggio gli operatori sanitari avrebbero praticato la respirazione cardio polmonare al neonato, ma tutti gli sforzi per cercare di salvargli la vita sarebbero purtroppo stati inutili. I sanitari non avrebbero potuto fare altro che constatare il decesso della bimba che aeva 24 settimane di gestazione. Sulla vicenda è stata aperta una inchiesta della Procura, per cercare di capire quali siano state le cause della morte. Sul posto è intervenuto personale di Polizia di Stato del commissariato Arenella. Il magistrato ha disposto il sequestro della salma e adesso si attende l'esito dell'autopsia.