Antonio Verdone, sindaco di Mignano Monte Lungo, paese di poco più di 3mila abitanti nell'Alto Casertano, ha la voce bassa: «Ci ha distrutti questa notizia. Sto andando ora a capire come organizzare i funerali, non riusciremo nemmeno a stringerci tutti alle famiglie a causa del Covid. Una tragedia, ci vorrà tempo per riprenderci. Dichiareremo lutto cittadino». Nel paese ovviamente si conoscevano tutti e tutti conoscevano le vittime dell'incidente avvenuto nella notte lungo la strada statale Casilina, proprio al confine tra Campania e Lazio.

Matteo Simone, Luigi Franzese, Carlo Romanelli e Claudio Amato sono le vittimeI primi tre, Matteo, Luigi e Carlo, studenti universitari a Cassino, erano conosciuti e apprezzati come lo erano le loro famiglie: uno figlio di un imprenditore del settore trasporti (Romanelli), l'altro figlio di un agente della Polizia di Stato in forza alla questura di Caserta (Franzese) e l'ultimo di un operaio che lavora fuori regione e che ora, appresa l'orrenda notizia sta rientrando a casa.

A bordo di un’Alfa Mito viaggiavano Matteo, 19 anni, Luigi 21 e Carlo 18 anni: i tre andavano verso nord. Si sono scontrati con una Fiat Idea, guidata dal 52enne Claudio Amato, operaio in una fabbrica di Rocca d'Evandro, che invece tornava a casa, in frazione Campo Zillone, dopo aver comprato le pizze. Due giovani sono sono morti sul colpo, un terzo è stato soccorso e portato in elicottero all’ospedale Santa Scolastica ma è morto dopo poco per le ferite riportate. Sul colpo è morto anche il cinquantaduenne.

A quanto si apprende uno dei tre giovani era in diretta sulla propria pagina Instagram quando è avvenuto il fatto, quindi si è avuta subito la percezione del dramma, prima che si potessero allertare i soccorsi.

«Purtroppo da quello che siamo riusciti a capire – dice il sindaco di Mignano Monte Lungo –  una delle auto ha azzardato un sorpasso ed ha perso il controllo». La dinamica tuttavia sarà ampio oggetto di analisi da parte della Polizia Stradale.