I compagni di cella lo hanno trovato già senza vita, quando sono arrivati i soccorsi non c'era più nulla da fare. Il rapper di origini somale Giovanni Cirillo, in arte Jhonny, si è suicidato nel carcere di Fuorni, a Salerno, dove era tornato un paio di settimane fa in seguito alla revoca degli arresti domiciliari. Il ragazzo era detenuto per una rapina a una farmacia, dai domiciliari era finito in prigione in seguito a un aggravamento della misura cautelare chiesto dalla Procura dopo quattro evasioni dall'abitazione.

Il giovane rapper, appena 23 anni, si è tolto la vita intorno alle 11 di ieri, domenica 26 luglio, in una delle celle della prima sezione, quella dove si trovano i detenuti per reati comuni. Era stato arrestato lo scorso 9 gennaio, poco dopo una rapina in una farmacia di via Martiri d'Ungheria, a Scafati (Salerno): un uomo aveva fatto irruzione nell'attività e, pistola in pugno, si era fatto consegnare 700 euro. Cirillo era stato bloccato in via Nazionale, addosso aveva gli stessi vestiti del rapinatore e in tasca gli avevano trovato sia la pistola, che poi si è rivelata essere una replica, e i soldi portati via dalla farmacia.

Inizialmente sottoposto ai domiciliari, era evaso quattro volte, la prima già il giorno dopo l'applicazione della misura cautelare. Lo scorso 20 luglio era stato condannato a quattro anni di reclusione per la rapina. Pare che durante la detenzione avesse già mostrato segnali preoccupanti, circostanza che aveva portato il direttore del carcere ad accordare dei colloqui con lo psicologo. Le indagini sulla morte sono affidate agli agenti della  Squadra Mobile della Questura di Salerno.