Esce dal carcere Pietro Capriati, 61 anni, l'uomo che lo scorso 8 gennaio, nel corso di una lite famigliare a Caserta, ha accoltellato suo figlio, il noto dj internazionale Joseph Capriati, ferendolo gravemente. Orazio Rossi, gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha disposto per il 61enne gli arresti domiciliari, che dovranno però essere osservati fuori dalla Campania. L'accusa nei confronti di Pietro Capriati resta quella di tentato omicidio nei confronti del figlio: per questo, l'accusa aveva chiesto la custodia cautelare in carcere, che però il giudice per le indagini preliminari non ha concesso, preferendo i domiciliari lontano dalla Campania. Il 61enne è stato infatti ascoltato dal gip, fornendo la sua versione dei fatti sull'accaduto e sulla lite degenerata nel ferimento del figlio, di cui più volte si è sincerato delle sue condizioni di salute.

Proprio sulle condizioni di Joseph Capriati, 33 anni, ricoverato all'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta dalla sera del ferimento, sono arrivate oggi notizie incoraggianti. Colpito al torace dalle coltellate del padre, un fendente gli ha danneggiato un polmone: il noto dj, all'anagrafe Giuseppe, è stato così sottoposto a un delicato intervento chirurgico nel nosocomio casertano, una pleurostomia con conseguente drenaggio. Capriati non è in pericolo di vita, ma la prognosi resta riservata. Lo scorso 8 gennaio, il dj è stato trasportato d'urgenza in ospedale con ferite da arma da taglio; contestualmente, la Polizia di Stato ha arrestato il padre, Pietro Capriati, ex vice-commissario della Polizia Penitenziaria, che ha colpito il figlio al culmine di una lite famigliare.