Il dottor Giuseppe Amalfitano ha 74 anni, da quattro è in pensione e vive a Forio, sull'isola di Ischia. Quando, nella scorsa primavera, la Protezione Civile ha diramato il bando chiedendo ai medici offrirsi per andare negli ospedali della Lombardia non ci ha pensato un momento e si è subito proposto ma nel frattempo è uscito anche il bando della Regione Campania in cui è risultato primo in graduatoria.

Amalfitano ad aprile ha ritirato il badge per entrare negli ospedali ma fino ad oggi non è stato mai chiamato e tra qualche giorno scadrà il suo contratto di 6 mesi. In una lettera scritta a Fanpage.it il dottore scrive: "‘ (…) Vero che son vecchio,ma credo davvero che avrei potuto dare una mano essendo stato per tanti anni in Ospedale come Dirigente di 1° livello in medicina ed anche sul Territorio (come medico di famiglia massimalista ed anche Ufficiale sanitario e specialista in Igiene e medico scolastico).

Insomma un vecchio medico, con tutti i difetti e i pregi della mia età, e pronto a scendere di nuovo in guerra avendo combattuto per tutta la vita contro tante malattie!". Una guerra, così la definisce il dottore e nonostante lui sia considerato un soggetto "fragile e rischio" in questa pandemia di Covid-19 lui non ha paura di morire, anche perché "E' una cosa che deve succedere, anche se è spiacevole ma morire sul campo è meglio che morire in un letto d'ospedale".

Il dottore parla anche delle giovani leve del quarto e quinto anno di medicina chiamati negli ospedali ma lui è per "preservare i medici del futuro e sacrificare quelli più anziani" come d'altronde afferma a telefono a Fanpage.it: "Se arrivano due pazienti affetti da Covid-19, uno ha 18 anni e l'altro 70 e noi abbiamo un solo respiratore, inevitabilmente salvo il più giovane".  Amalfitano si dice ancora pronto per tornare in prima in linea e che se dovesse essere chiamato per i prossimi 6 mesi lui è disponibile.