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Presidenza Fico in Regione Campania

Il Faro che De Luca voleva a Napoli difficilmente si farà. Per la nuova sede della Regione Campania si punta a nuove aree

“Il Faro” i due grattacieli che De Luca sognava di far costruire a Napoli, difficilmente si faranno. Ma i lavori per l’area Est e la nuova sede della Regione sono progetti che Fico vuole portare avanti.
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De Luca e alle sue spalle a destra, il modellino de "Il Faro"
De Luca e alle sue spalle a destra, il modellino de "Il Faro"
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Da quando è andato via dalla Regione Campania e le sue dirette del venerdì le gira non più nella sede del Genio Civile di Salerno ma in un ufficio privato poco distante, Vincenzo De Luca nella scenografia essenziale alle spalle della sua figura ha messo un modellino de "Il Faro", i grattacieli (due torri alte 98 metri) progettati dallo studio che fu dell'archistar Zaha Hadid, nell'ambito del programma di rigenerazione urbana "Porta Est" della città di Napoli.

A che serve "Il Faro"? A ospitare la nuova sede della Regione della Campania riqualificando l'area ferroviaria a ridosso della stazione centrale di piazza Garibaldi, creare parchi urbani, parcheggi interrati, disporre l'interramento dei binari della Circumvesuviana, realizzare spazi pubblici di collegamento con il Centro direzionale e una nuova viabilità comprensiva di una bretella autostradale. Un piano ambizioso da 700 milioni di euro (200 già appostati), con auditorium, cinema, teatro, eccetera.

De Luca ovviamente ha messo nero su bianco progetti e piani ma sapeva che non avrebbe mai potuto tagliare il nastro da governatore in carica. Peraltro c'è una questione: questi due grattacieli da cento metri non piacciono per nulla al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. E non sono graditi nemmeno ad una parte del centrosinistra che governa città e Regione Campania. Motivo? Sono lo stravolgimento di un'area – quella della stazione napoletana – già sottoposta a intensi cambiamenti negli anni e c'è il timore di un nuovo cantiere monstre, in una zona delicata, nelle cui viscere insistono due linee della metropolitana. Manfredi e il suo assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza sono due ingegneri, la questione è stata vagliata anche tecnicamente.

Quando Roberto Fico è si è insediato ha trovato, per così dire, il dossier in bella vista. Il tema è che questo progetto nell’ex scalo merci ferroviario di Napoli è in difficoltà. Il nodo principale è la disponibilità dei suoli non immediata, essendo presenti impianti tecnici di Ferrovie da smontare. Tempi incerti che scoraggiano l'investimento per i quali sono già stati spesi soldi per la progettazione (11,7 mln). Nei giorni scorsi il vicepresidente regionale con delega ai Trasporti e Mobilità, Mario Casillo, un altro ingegnere, nonché politicamente l'uomo più potente del Partito Democratico in giunta regionale, ha informato De Luca sui dubbi della giunta Fico.

C'è sempre un piano B. Pure perché l'ampio progetto di riqualificazione Porta Est, ovvero interramento della Vesuviana, bretella autostradale e parco urbano interessano eccome. Per la sede della Regione Campania, importante per ridurre i fitti passivi dell'Ente,  è stata individuata un'altra area, non distante dal Rione Luzzatti  che insiste al limite del quartiere Poggioreale, non distante nemmeno dal Mercato Caramanico. Altra zona vasta che necessita di una imporatnte rigenerazione urbana.

Qualche giorno fa il sindaco Manfredi, commentando i progetti sull'area Est, ne ha parlato: «Noi stiamo spingendo per completare il lavoro della parte infrastrutturale perché è un nodo fondamentale perché il problema di piazza Garibaldi è l'accesso alla stazione e soprattutto la presenza degli autobus». E sul "Faro" si è mantenuto molto più che cauto: «Non ho alcun rapporto diretto rispetto alla realizzazione della sede della Regione perché è una competenza dell'ente regionale».

Il rendering progettuale de "Il Faro"
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