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Presidenza Fico in Regione Campania

Ifel Campania, stretta di Fico: bloccate nuove assunzioni e compensi al CdA

Lettera del governatore all’assemblea dei soci: taglio alla commessa sull’Accordo di Coesione, bilanci solo con entrate certe e spending review su personale e consulenze.
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L'assemblea dei soci di Ifel Campania, società partecipata della Regione che si occupa di assistenza tecnica su vari fronti, in primis i fondi europei, era datata ieri, giovedì 12 marzo. Ad anticiparne i temi è arrivata negli uffici dell'Istituto per la Finanza e l'Economia locale della Campania una lettera firmata direttamente dal governatore Roberto Fico e, ancor prima, ovvero mercoledì, pare vi sia stato un faccia a faccia tra l'attuale capo di gabinetto della Regione Francesco Comparone e la direttrice generale Ifel, Annapaola Voto, politicamente vicina all'ex vicepresidente della Regione, il deluchiano Fulvio Bonavitacola, oggi assessore all'Ambiente.

La missiva, formalmente, era una delega al dirigente Liberato Russo (Direttore Generale dell'Ufficio Speciale Controlli)  per rappresentare la Regione all'Assemblea dei soci fondatori. Ma vi sono riportate novità molto importanti. La prima: Ifel non avrà più una commessa per il  «Supporto specialistico di assistenza tecnica in relazione agli interventi di cui agli allegati A3 e A5 dell'Accordo di Coesione». Nel piano triennale dell'azienda questa commessa valeva circa 8 milioni di euro. Fico intima inoltre di iscrivere nei futuri bilanci solo le «entrate certe e attendibili» derivanti da commesse già formalizzate.

E poi, le dolenti note. Il governatore ordina di «rinviare le decisioni in merito alle eventuali assunzioni, all'approvazione del nuovo piano delle attività 2026-2028». La disposizione si innesta nella cura dimagrante per le aziende collegate all'Ente, sintetizzate in una delibera di poche settimane fa. La lettera prescrive di «rinviare l'eventuale riconoscimento dei compensi al CdA a successive determinazioni dell'Assemblea dei soci». Questa decisione potrebbe impattare sul ruolo di Paolo Russo, già portavoce di Vincenzo De Luca per dieci anni, e nell'agosto 2025 nominato presidente Ifel Campania, nonostante i dubbi di Ifel nazionale sulle sue competenze manageriali.

Infine, Fico richiama la direzione dell'azienda a una rigida spending review. Il mandato è quello di garantire l'attuazione della recente delibera di giunta, con un ordine preciso: procedere al «contenimento delle spese per il personale e le consulenze». Una scure che si abbatte su quel sottobosco di incarichi esterni che per anni ha ruotato attorno alle milionarie commesse europee gestite da via Santa Lucia.

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