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Tabaccaio ruba Gratta e vinci da mezzo milione a Napoli
7 Settembre 2021
9:39

Gratta e vinci rubato, Federtabaccai: “Scutellaro non è un tabaccaio, basta fango sulla categoria”

“Basta fango sulla categoria, Scutellaro non è un tabaccaio”. Francesco Marigliano, presidente provinciale di Napoli della Federazione Italiana Tabaccai (FIT) a Fanpage.it parla della vicenda del gratta e vinci da 500mila euro rubato ad una signora a Materdei, nel Napoletano. “Episodio che non deve minimamente scalfire l’immagine dei tabaccai italiani, gente onesta che con sacrifici enormi portano avanti la più grande rete dello Stato”, ha spiegato.
Intervista a Francesco Marigliano
Presidente Provinciale di Napoli della Federazione Italiana Tabaccai (FIT)
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Tabaccaio ruba Gratta e vinci da mezzo milione a Napoli

La vicenda del Gratta e Vinci rubato a Materdei, in pieno centro a Napoli, continua a far discutere. Dopo che le forze dell'ordine hanno prima fermato e poi arrestato Gaetano Scutellaro, 57 anni, accusandolo di furto pluriaggravato e tentata estorsione ai danni della donna vincitrice di 500mila euro, in tanti ora sembrano aver manifestato una "perdita" di fiducia nelle proprie ricevitorie, temendo in caso di vincita situazioni simili, chiedendosi come sia possibile tutelarsi ed evitare il più possibile rischi del genere. Ne ha parlato a Fanpage.it Francesco Marigliano, Presidente Provinciale di Napoli della Federazione Italiana Tabaccai, che precisa anche come Gaetano Scutellaro, l'uomo prima fermato e poi arrestato per aver sottratto il Gratta e Vinci da 500mila euro alla signora di Materdei in realtà "non risulta essere né tabaccaio, né coadiutore di tabaccheria", e che la categoria rischia anche a causa di quest'accostamento di generare ripercussioni verso la categoria dei tabaccai, "gente onesta che con sacrifici enormi portano avanti la più grande rete dello Stato", ha aggiunto ancora Marigliano.

Si è parlato molto in questi giorni del caso, come lo avete visto dalla Federazione?

Si tratta di una vicenda assurda che presenta ancora tanti aspetti da chiarire, ma bisogna puntualizzare due inesattezze circolate in questi giorni: innanzitutto il soggetto balzato in agli onori della cronaca non risulta essere tabaccaio né coadiutore di tabaccheria. Il secondo è che le vincite di fascia alta e cioè quelle superiori a 10.000 euro non vengono validate in tabaccheria ed è specificato chiaramente sul retro di ogni biglietto. Un tabaccaio è titolare di una concessione di Stato e mai potrebbe macchiarsi di tale reato perché sa bene quali sarebbero le conseguenze. Si rischia la revoca della concessione. Le forze dell'ordine e l'AdM chiariranno come sono andate effettivamente le cose e soprattutto si deve capire se la persona fosse autorizzata ad operare nella rivendita.

La vicenda ora rischia di avere ripercussioni negative anche su tante oneste ricevitorie..

La categoria è sconcertata per quanto accaduto ed è importante in questo momento evitare generalizzazioni. Le tabaccherie operano all'interno di un recinto normativo molto complesso e per diventare tabaccaio occorre possedere requisiti di onorabilità e professionalità che a nessun altro esercente sono richiesti. Questo episodio non deve minimamente scalfire l'immagine dei tabaccai italiani, gente onesta che con sacrifici enormi portano avanti la più grande rete dello Stato.

Ma come bisogna comportarsi in caso di vincita, soprattutto di forti cifre?

Le modalità sono chiare e semplici, si trovano anche semplicemente cercando sul sito dell'AdM: in tabaccheria si può riscuotere in contanti fino a 500€, dai 500€ ai 10.000 euro si effettua la prenotazione. Il vincitore può recarsi, fornito di documento di identità ed eventuali estremi del proprio conto corrente, presso un qualsiasi punto vendita autorizzato che provvede a registrare gli estremi del biglietto, i dati del vincitore, la modalità di pagamento prescelta (assegno circolare presso un’Agenzia di Banca Intesa Sanpaolo S.p.A. o la disposizione del bonifico a favore del vincitore, ndr). Al vincitore viene rilasciato uno scontrino di prenotazione con i dati registrati dal rivenditore. Per cifre superiori a 10.000 euro, le vincite vanno reclamate presso l'Ufficio Premi Lotterie Nazionali oppure presso gli sportelli di Banca Intesa Sanpaolo: in quest'ultimo caso la Banca provvede esclusivamente al ritiro del biglietto ed al suo inoltro all'ufficio premi di Lotterie Nazionali, rilasciando al giocatore apposita ricevuta.

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