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Tabaccaio ruba Gratta e vinci da mezzo milione a Napoli
24 Settembre 2021
15:58

Gratta e Vinci rubato a Napoli, il quartiere: “Ora la 70enne smetterà di fare la domestica”

La 70enne a cui, lo scorso 3 settembre, Gaetano Scutellaro ha rubato un Gratta e Vinci del valore di 500mila euro, potrà presto incassare la vincita. Molto conosciuta nel quartiere dove vive, in molti si augurano che adesso, con il denaro vinto, la donna smetterà di fare la domestica a ore alla sua età.
A cura di Valerio Papadia
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Tabaccaio ruba Gratta e vinci da mezzo milione a Napoli

Con il dissequestro del biglietto vincente, disposto qualche giorno fa, la donna di 70 anni a cui, lo scorso 3 settembre, Gaetano Scutellaro ha rubato un Gratta e Vinci del valore di 500mila euro, potrà presto incassare la vincita. La donna – che compirà 70 anni a breve – vive nel quartiere di Materdei, nel cuore di Napoli, dove lavora come domestica a ore presso diverse famiglie della zona. E ora, nel quartiere, come riporta La Stampa, in molti si augurano che "zia Anna", come viene chiamata, con il denaro del Gratta e Vinci possa smettere di fare questo lavoro alla sua età e concedersi il meritato riposto che le spetta.

Come si apprende, la 70enne è appassionata di giochi, soprattutto Gratta e Vinci: i commercianti del quartiere raccontano che già in passato era riuscita a vincere, piccole somme, niente di paragonabile ai 500mila euro vinti nella tabaccheria di Materdei, dove è stata poi derubata da Gaetano Scutellaro, 57 anni, ex proprietario della tabaccheria (che non era più intestata a lui). Con la cospicua somma che a breve avrà a disposizioni in molti sperano che, anche in ragione della sua età, zia Anna possa smettere di fare le pulizie nelle case del quartiere.

La storia del Gratta e Vinci rubato a Napoli

Lo scorso 3 settembre, zia Anna gratta il suo tagliando acquistato in una tabaccheria di Materdei e scopre di aver vinto 500mila euro. Incredula, si reca nel negozio e chiede conferma: un dipendente controlla il Gratta e Vinci e valida la vincita. Per sicurezza, anche Scutellaro controlla il tagliando e, quando si rende conto di trovarsi in mano 500mila euro, scappa. Il 57enne si rifugia a Latina da alcuni parenti e asserisce di essere lui il legittimo proprietario del biglietto.

Il giorno dopo viene fermato all'aeroporto di Fiumicino mentre tenta di raggiungere le Canarie, ma non ha con sé il biglietto vincente. Scutellaro continua a sostenere di essere il proprietario del tagliando, ma le indagini rivelano come l'uomo avesse tentato di estorcere denaro alla 70enne per la restituzione del Gratta e Vinci. Portato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, l'ex tabaccaio si pente e chiede scusa, mentre il Gratta e Vinci da 500mila euro viene ritrovato in una banca di Latina, dove Scutellaro l'ha depositato.

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