Giunta regionale di Fico entro Natale (Pd e De Luca permettendo), poi tocca a staff e dirigenti

Al terzo piano di Palazzo Santa Lucia, ormai ridotto a cantiere, lì dove ci sono gli uffici del Presidente della Regione, si capisce quanto questo sia l'Ente "schiacciasassi" per eccellenza. La grossa mappa satellitare della Campania, voluta da Antonio Bassolino un tempo in bella vista nella sala giunta, è ormai collocata in corridoio, sbiadita e obsoleta. La regione è cambiata, ci sono molte aree diverse dal 1998, quando fu scattata quella foto. La traccia visibile di Vincenzo De Luca è invece negli stessi lavori al Palazzo, interni ed esterni, avviati proprio poco prima che il politico salernitano togliesse le tende. Come per dire: sarà un problema di chi arriva.
E ora, nella sala dove Roberto Fico tiene la conferenza stampa numero uno senza ancor avere nominato una giunta, atto che comunica ai partiti: «Io sono già al lavoro», c'è un bell'albero di Natale che con le sue palle rosse, gialle, verdi e rosa sembra ricordare la coalizione del campo largo grazie alla quale l'ex presidente della Camera occupa oggi un ufficio in via Santa Lucia. Alla "prima" dell'ex presidente della Camera partecipa anche gran parte degli uffici al piano, un po' per curiosità, un po' per vedere che si dice: a tutti interessano i nomi degli assessori o buone nuove su quel che sarà il nuovo esecutivo.
Fico sorride e dice «vedremo» a chi gli chiede dei tempi sugli assessori; in realtà la nuova giunta dovrebbe davvero veder la luce prima di Natale (Veneto già c'è, in Puglia no). De Luca con "A testa alta" rivendica ancora di poter scegliere Fulvio Bonavitacola assessore, ovvero installare un telefono rosso tra via Santa Lucia e Salerno. Fico non lo vorrebbe, mentre c'è il nullaosta per la conferma di Ettore Cinque al Bilancio. Ma stavolta il neo governatore a De Luca glielo dovrà comunicare direttamente, visto che il Pd da questa partita si è tirato fuori. E gli dovrà anche dire che vuole il nome di una donna.
E il Partito Democratico? Fra oggi e domani Fico dovrebbe incontrare i maggiorenti del Pd Campania, Piero De Luca e Teresa Armato. Ma domenica c'è stata l'assemblea nazionale del Pd che ha sancito l'ingresso in maggioranza dell'area di Stefano Bonaccini ora schierato con Elly Schlein. Questa cosa varia un po' gli equilibri campani. Tanto per dire, da oggi Marco Sarracino e Mario Casillo – di entrambi si è parlato per la vicepresidenza regionale – sono nella stessa area. È il secondo che entrerà in giunta con delega ai Trasporti. Si fa più facile l'ingresso in giunta di Enzo Cuomo, sindaco di Portici, nonostante i mal di pancia dei Cinque Stelle (a giugno si vota in comuni importanti come Afragola, Frattamaggiore, Ercolano, Terzigno, San Giorgio a Cremano e bisogna lavorare agli accordi). Non si sente più parlare di un assessore alla Legalità, né di uno alle Aree interne (quest'ultimo probabilmente non ci sarà proprio).
Quando Fico dice che fra 18 mesi rivaluterà la delega alla Sanità (che per ora si tiene) per magari riassegnarla un assessore, fa capire che nel 2027 è previsto il check-up di giunta con tanto di necessario rimpasto: gente come Casillo è infatti destinata ad un collegio alla Camera dei Deputati.
Per ora il governatore sta incontrando tutte le direzioni generali della Regione. Parliamo di 18 uffici a loro volta ramificati con varie UOS (Unità Organizzativa Semplificata) e settori. Poi toccherà a lui dare le carte, perché gli uffici di diretta collaborazione del presidente attendono le nomine. Parliamo di strutture strategiche, sono quegli uffici che fanno l'agenda del presidente della Regione e – di fatto – realizzano la sua attività politica: Ufficio di Gabinetto; Staff del Capo di Gabinetto; Ufficio Legislativo; Ufficio Stampa con Relazioni esterne e rapporti istituzionali; Segreteria del Presidente: Segreteria di Giunta eccetera. Anche queste sono azioni fortemente politiche.