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Giugliano, arrestato 2 volte in 3 giorni: nuovo processo per violazione dei domiciliari

Un 43enne di Giugliano in Campania è stato arrestato per due volte in appena tre giorni: in entrambi i casi, non ha rispettato l’obbligo di soggiorno presso la propria abitazione, ed è stato sorpreso a passeggiare in strada di notte senza alcun motivo. Dopo il primo rito per direttissima e il nuovo arresto, nelle prossime ore nuovo processo sempre per direttissima.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Lo avevano arrestato appena tre giorni fa: ma stamane lo hanno dovuto arrestare per la seconda volta di fila. In mezzo, un processo per direttissima. Ora per lui è in arrivo un nuovo rito sempre per direttissima, che potrebbe tuttavia inasprire la pena e portarlo in carcere, proprio per violazione dell'obbligo di soggiorno domiciliare. La vicenda è accaduta a Giugliano in Campania, nell'hinterland napoletano.

Protagonista del fatto è F.M., napoletano di 43 anni che vive nella cittadina alle porte del capoluogo campano. Era stato arrestato tre giorni fa, dai carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano: si trovava in strada di notte senza valido motivo, nonostante fosse sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e non potesse dunque allontanarsi dalla sua abitazione di notte. Arrestato mentre era a passeggio, era stato poi sottoposto al rito per direttissima. Questa notte, per lui è scattato il secondo arresto in tre giorni: l'uomo era nuovamente per le strade di Giugliano in Campania semplicemente a passeggiare, senza alcun giustificato motivo, almeno stando a quanto dichiarato successivamente. Riconosciuto dai carabinieri che solo due giorni prima lo avevano arrestato per il medesimo motivo, il 43enne giuglianese è stato nuovamente arrestato e di nuovo per violazione dell'obbligo di soggiorno e quindi riportato in caserma, in attesa del nuovo processo per direttissima: nelle prossime ore il nuovo verdetto, che potrebbe vederlo riassegnare all'obbligo di soggiorno, sempre che il giudice non decida di inasprire la misura cautelare ed assegnarlo al carcere.

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