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Campania, l’assessore Fortini: “DaD nelle scuole per 2 settimane, contagi fuori controllo”

L’assessore regionale all’Istruzione Lucia Fortini a Fanpage.it: “Sospendere l’attività didattica in presenza. Il Governo decida sulla base dei dati”
Intervista a Lucia Fortini
Assessore all'Istruzione della Regione Campania
A cura di Pierluigi Frattasi
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“La situazione dei contagi Covid nel mondo della scuola è estremamente critica e fuori controllo. I dati non sono incoraggianti, sta salendo enormemente il numero di persone che è positivo, tra studenti e personale scolastico, e ne abbiamo altri in quarantena. Ad oggi ci sono circa 3mila positivi tra docenti e altro personale, quelli in isolamento ipotizziamo siano almeno il doppio. E senza personale difficilmente si potrà garantire le lezioni in presenza. La proposta della Regione Campania al Governo era di sospendere le attività didattiche in presenza per due settimane. Se il Governo non è d'accordo, e, come crediamo, ribadirà la riapertura per il 10 gennaio, non è detto che non possa cambiare decisione nei prossimi giorni alla luce dei dati del monitoraggio”. Ne è convinta Lucia Fortini, assessore all'Istruzione della Regione Campania, che parla a Fanpage.it.

Assessore, qual è la situazione dei contagi nelle scuole in Campania oggi?

La situazione non è più sotto controllo. Stamattina abbiamo fatto una riunione con gli altri assessori regionali ed è evidente che ci sono difficoltà oggettive. Si cancellano corse di treni e bus, perché il personale è decimato. Già prima di Natale molti si erano resi conto che il numero di contagi stava aumentando. Ogni genitore aveva nella chat della scuola uno studente o un amico di uno studente positivo. Con l'elevato numero di contagi nel personale scolastico la prossima settimana ci sarà una difficoltà oggettiva col ritorno in presenza, anche dal punto di vista organizzativo: senza personale, difficilmente si potranno garantire le lezioni in presenza. Ce lo dicono tanti dirigenti scolastici. E abbiamo inoltre tantissimi giovani positivi.

Molti genitori No DaD sono contrari alla chiusura delle scuole, cosa dice loro?

Come già successo in passato, si creano fazioni tra chi è per la scuola in presenza e chi a distanza. È chiaro che la scuola deve essere fatta in presenza. Ma se ci sono delle difficoltà oggettive non si può far finta di nulla. Non si può dire che la scuola sarà in presenza dal 10 gennaio, quando sappiamo che molte classi saranno invece in DaD a causa dei contagi. Le decisioni si possono prendere solo sulla base della fotografia dei dati della pandemia, senza preconcetti o pregiudizi o utilizzando degli slogan. Questo è quello che ha detto anche il governatore Vincenzo De Luca. Sospendere le scuole un paio di settimane mi sembra una scelta ragionevole.

Quali sono i rapporti col Governo?

Con il ministro Bianchi ho un rapporto eccellente e di leale collaborazione. Ed è brutto che passi il messaggio che la Regione stia facendo una battaglia contro il Governo. Non c'è alcuno scontro.

Ieri dalla Conferenza Stato-Regioni sono arrivate diverse indicazioni. Voi cosa avete chiesto al Governo?

La proposta della Campania era riprendere con la Dad per un paio di settimane. Questo tempo potrebbe essere usato per vaccinare la fascia di popolazione 5-11 anni, che è quella più indietro nelle somministrazioni. Molte scuole lo stanno facendo, sono diventate per un giorno hub vaccinali e questo ci sta aiutando. I dati non sono buoni, ma i dirigenti scolastici stanno facendo un grandissimo lavoro. Non è semplice perché è la fiducia dei genitori a far vaccinare i bambini. Noi abbiamo anche chiesto di modificare le regole per il tracciamento e i tamponi perché il sistema del governo T0-T5, con i secondi tamponi a 5 giorni dal primo per gli studenti, non stava reggendo e ha mandato in tilt tutte le scuole anche di altre regioni. I ragazzi non riuscivano a fare i tamponi in due tempi. Paradossalmente si poteva far perdere dei giorni di lezione ai ragazzi, perché all'epoca solo con 3 positivi si andava in DaD. E fino a quando non avevi i 3 positivi i ragazzi non facevano lezione.

Oggi il Cdm dovrebbe decidere sulle nuove regole per la scuola. Cosa vi aspettate?

Mi aspetto che ci sia una rimodulazione nella gestioni dei contatti. Quindi, che sia cancellato il sistema T0-T5 per i tamponi. Inoltre, che non ci sia una Dad per i non vaccinati e una didattica in presenza per i vaccinati. Questo l'hanno ribadito tutte le regioni. Credo che il Governo accetterà il primo punto, modificando il sistema dei tamponi a 5 giorni, con nuove regole differenziate a seconda dell'ordine e grado delle scuole (primaria e secondaria di primo grado, infanzia, e secondaria di secondo grado). Il numero dei positivi per andare in Dad cambierà a seconda dell'ordine di scuola. Per l'infanzia si andrà in DaD con 1 positivo, che diventano 2 e poi 3 a seconda dei gradi di scuola. Credo che ribadirà anche il ritorno in presenza tra il 7-10 gennaio.

Non ci sarà quindi la proroga della chiusura delle scuole?

Ad oggi il Governo esclude che ci possa essere una decisione rispetto alla DaD, per cui dobbiamo affidarci alle dichiarazioni del ministro e del presidente del consiglio. Ma è evidente che non saranno ininfluenti sulla loro decisione i numeri dei prossimi giorni. Se la situazione dovesse peggiorare, si possono sempre rivedere le decisioni.

Il governatore De Luca ha detto che è pronto a fare anche da solo se la situazione dovesse peggiorare in Campania? È possibile una ordinanza regionale a fine settimana?

Non firmo io le ordinanze, ma è ovvio che rispetto alla situazione attuale non credo che sia immaginabile. Era una proposta fatta al Governo. In tal caso, comunque, non si andrebbe a modificare il calendario scolastico, per recuperare i giorni a giugno. Ma la scelta sarebbe sempre per la DaD. Il presidente De Luca terrà conto di tutta una serie di circostanze e anche rispetto alle sue decisioni ovviamente avrà un peso anche la posizione del Governo. Le riflessioni saranno a 360 gradi rispetto ad andamento contagi, situazione e scelte del governo.

Sarebbe possibile chiudere le scuole solo nelle province con più contagi?

Mi sento di escluderlo.

Quanti sono ad oggi i Prof No Vax in Campania e si riuscirà a sostituirli con le supplenze?

I dirigenti lo comunicheranno all'ufficio scolastico e al ministero. Credo che saranno meno di mille. Alcune di queste persone non possono vaccinarsi per problemi di carattere sanitario. Altre si sono convinte nell'ultimo periodo. Non è un momento facile anche per trovare i supplenti che dovranno sostituirli.

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