Si allarga il focolaio di coronavirus a Monte di Procida: sono 62 i casi positivi in città, ed il sindaco Peppe Pugliese ha così inasprito ulteriormente le misure restrittive già varate venerdì scorso. E la situazione in città potrebbe peggiorare ulteriormente nelle prossime ore: si attendono i risultati di circa 150 tamponi in corso di analisi, che potrebbero portare ad un nuovo aumento dei casi positivi. La situazione resta monitorata costantemente: per ora, va sottolineato, si parla esclusivamente di casi asintomatici e di nessun ricovero.

Casi in gran parte legati al matrimonio dello scorso 30 settembre e che ha visto, come spiegato dallo stesso sposo, la partecipazione di 76 invitati e 12 fornitori esterni. Il rischio è che attraverso questo evento, il virus possa aver preso a circolare negli scorsi giorni attraverso il suolo cittadino, già colpito come tutta l'area flegrea dalla seconda ondata di coronavirus. "Pensavamo di essere riusciti a circoscrivere questo contagio, di fatto ci stiamo riuscendo ma i numeri sono diversi da quelli che ci aspettavamo", ha commentato con un pizzico di amarezza il sindaco Peppe Pugliese, che in diretta su Facebook ha commentato i nuovi dati del contagio da coronavirus in città.

E così per Monte di Procida è arrivata a distanza di poche ore una nuova ordinanza restrittiva, dopo quella già firmata venerdì scorso: chiuse tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado per tutta la settimana; stop a qualunque riunione al chiuso o all'aperto, sia su suolo pubblico sia su quello privato, con la sola eccezione delle attività istituzionali. Fine anche di eventi privati che "determini l'assembramento anche in misura minima di più persone", si legge nell'ordinanza: vale a dire, stop a comunioni, compleanni e via dicendo. Inoltre, entro le 24 del 15 ottobre tutti i negozi ed esercizi commerciali che somministrano sostanze alimentari o bevande (ristoranti, bar, pasticcerie, ortofrutta, macellerie, supermercati, salumerie, forni, panifici, rosticcerie, cremerie, alimentari e tabacchi) devono effettuare "uno screening sui titolari e sui dipendenti o addetti tramite tamponi nasofaringei". L'obiettivo è di fare terra bruciata attorno al virus, che ha letteralmente cinto d'assedio la cittadina montese. Qui il testo completo dell'ordinanza del sindaco Peppe Pugliese.