Teatro Trianon, Fico proroga il bando e cambia metodo sulle nomine della Regione Campania

Perché convocare una conferenza stampa solo per annunciare che un avviso a presentare candidature per la direzione artistica di un popolare teatro napoletano, è stato prorogato? Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha lanciato due messaggi, ieri a Palazzo Santa Lucia, parlando del bando per la direzione del teatro Trianòn di Forcella, prorogato al 16 marzo. Il primo è il rasoio di Occam: annunciare che il bando non si chiuderà entro il termine inizialmente stabilito del 30 gennaio.
Il secondo messaggio è più in generale quello sul metodo che intende applicare alle nomine. La Regione Campania è l'ente locale che fa più nomine in assoluto: strutture interne, aziende partecipate, delegati, dirigenti, direttori, eccetera. Nell'ultimo decennio donne e uomini sono stati scelti da Vincenzo De Luca si può dire quasi in solitudine. E invece ora si cambia: «Nessuno si senta già vincitore» dice Fico parlando del Trianòn: «Io credo che in generale quando si fa un avviso di gara pubblico non possono esistere partecipanti che possano sentirsi già vincitori ma dobbiamo trovare il modo migliore per selezionare il progetto migliore di direzione artistica. Per fare questo c'è bisogno di massima diffusione e di maggiore tempo che sono alla base dell'accesso democratico su qualsiasi tipologia di carica, direzione, ed è quello che stiamo facendo». Dunque linee di carattere generale in un comparto, la cultura, che per un decennio non ha avuto assessori e oggi, con Ninni Cutaia, trova invece un grande esperto dei teatri, sia dal punto di vista artistico che tecnico.
Un passaggio davvero rapido di ringraziamento a Marisa Laurito, direttrice uscente, e poi Fico chiede ai prossimi candidati (per ora sono arrivate già 12 domande) che portino materiale progettuale: «Noi abbiamo condiviso – dice con la direzione generale della Cultura e con la Fondazione del Teatro Trianòn l'esigenza di garantire maggiore tempo per far sì che tante persone che ci credono e che hanno una competenza possano sviluppare un progetto di direzione artistica per i prossimi tre anni del teatro».