
Il nuovo presidente della Regione Campania Roberto Fico, partecipando all'inaugurazione del nuovo spazio accoglienza dell’ospedale "Cardarelli" di Napoli. Ha detto: «La medicina deve uscire da chi appartiene ai partiti. Qui si curano le persone, non si fa politica o si cercano voti». È una frase molto bella, che qui non si sentiva da anni, va registrata come un cambio di atteggiamento importante, dopo anni di cinismo politico che sembrava uscito da un film di Francesco Rosi.
Siamo ancora al “periodo luna di miele” tra il neoeletto e la popolazione quindi gli sono consentite affermazioni di principio. Dopodiché Fico – che è assessore alla Sanità ad interim – dovrà spiegare con atti, delibere, determine, come fa a sdradicare il dominio della politica dai reparti, dalle direzioni amministrative e sanitarie, dalle aziende sanitarie. Dall’ultimo dei portantini fino al più affermato dei primari o dei manager chiunque lavori nel settore in Campania ha sentito l’alito fetido della politica addosso, dai fenomeni di familismo amorale fino ai portatori di voti puntualmente candidati. Candidati anche alle ultime Regionali e Fico se ne sarà accorto.
Non può bastare più l’attestazione di etica personale. Dice Fico: «Mai ci sarà una mia indicazione di una persona che deve avanzare nei ruoli degli ospedali». Non basta più: occorre che impedisca ad altri di farlo.