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Festival della Nuova canzone napoletana, la strana iniziativa della Regione: mandateci idee, senza nulla a pretendere

Festival della Nuova canzone napoletana 2026: Regione stanzia 2,5 milioni e lancia call di idee, ma senza bando né garanzie. Proposte entro il 31 marzo.
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Festival della Nuova canzone napoletana 2026, i soldi ci sono – uno stanziamento regionale da 2,5 milioni di euro destinato all’iniziativa -. Ma servono le idee.  C'è una procedura, pubblicata dalla Fondazione Campania dei Festival per avviare la fase preparatoria dell'evento. Non è un bando né una gara per l’assegnazione di incarichi, ma una manifestazione di interesse «a carattere esplorativo» per la raccolta «di idee utili» alla costruzione del festival. Sul sito dell’ente è stata pubblicata una call pubblica per raccogliere proposte artistiche e progettuali. Obiettivo del Festival: rilanciare la tradizione musicale napoletana «collegandola alle nuove produzioni contemporanee e alla promozione culturale del territorio anche in chiave internazionale».

«Possono partecipare – si legge –  enti, associazioni, imprese culturali, professionisti e singoli proponenti presentando format, spettacoli, laboratori, performance o progetti culturali legati alla nuova canzone napoletana».

C'è un passaggio piuttosto singolare della «raccolta di idee». Insomma, la Regione Campania vuole proposte, ma senza impegno. C'è scritto proprio così, nero su bianco: «La Fondazione si riserva la piena discrezionalità nella valutazione delle proposte pervenute, nonché la facoltà di utilizzare parzialmente, le idee, i format o i contenuti proposti ai fini della elaborazione del proprio progetto artistico e organizzativo del Festival, senza che ciò generi alcun diritto, pretesa economica o vincolo di collaborazione in capo ai proponenti». Chi manderebbe idee o proposte, anche innovative, se c'è la possibilità che qualcuno le utilizzi senza nemmeno riconoscere la paternità agli ideatori? È l'abc della tutela del lavoro intellettuale.

Tornando alle cose pratiche: le candidature dovranno essere inviate tramite il form online entro le ore 12 del 31 marzo 2026. È richiesta la trasmissione di una scheda progettuale di massimo cinque pagine, del curriculum del proponente e dell’eventuale indicazione di partner o location coinvolte, non c'è ad oggi struttura, direzione artistica e calendario dell’evento.

Si tratta di un'iniziativa che risale alla precedente amministrazione regionale guidata da Vincenzo De Luca (Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo, con nota n. 0569953 del 28 ottobre 2025). E non è detto che il nuovo assessore alla Cultura Ninni Cutaia si riservi di fare come per il bando per il direttore del "Trianon", ovvero dare più tempo alle domande e strutturare diversamente i criteri di scelta dei proponenti.

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