Epatite A, curva del contagio in discesa: “A fine aprile sapremo se il virus circola ancora”

La curva dei contagi di Epatite A "è in discesa", ma bisognerà attendere 3-4 settimane dopo le festività pasquali per capire se ci sarà una terza ondata. Lo ha spiegato Novella Carannante, medico specialista in malattie infettive dell'Ospedale Cotugno di Napoli, ad AdnKronos. Al momento, sono 35 i degenti in ospedale, con quattro nuovi accessi nella giornata di oggi. "Il picco c'è stato, ma non è stato severo", ha spiegato Carannante, che ha poi aggiunto: "Abbiamo gestito tutte situazioni abbastanza tranquille, c'è stato un positivo che poi è stato trasferito al Cardarelli, dove è tuttora stabile, in osservazione".
L'ospedale Cotugno è stato il punto di arrivo di tutti i positivi al virus dell'Epatite A, e nel complesso ha mantenuto: "Non si tratta di una patologia severa, certo sarebbe un problema un numero alto di contagi perché andrebbe ad incidere sulle attività al pronto soccorso". Ora bisognerà vedere cosa accadrà tra 20-30 giorni: il virus, infatti, ha un periodo di incubazione di 15-50 giorni e dunque bisognerà capire se sia ancora in circolo. "Dobbiamo valutare l'impatto delle misure di contenimento assunte due settimane fa", ha spiegato, "e capire se vi sarà una terza ondata dopo le festività pasquali. Parlo di fine aprile, visto che non sappiamo infatti se il virus circola ancora o meno". Intanto, in questi giorni c'è stata la possibilità di vaccinarsi (anche gratuitamente) dal virus dell'Epatite A, anche se i casi sono diminuiti. Fondamentale, dunque, vedere cosa accadrà tra fine aprile ed inizio maggio: se i casi non aumenteranno, vorrà dire che le misure prese hanno interrotto la circolazione del virus