Epatite A, controlli per il Giovedì Santo e la zuppa di cozze: 150 chili di frutti di mare sequestrati nel Napoletano

Siamo nel pieno della Settimana Santa e, a Napoli e provincia, è tradizione, soprattutto oggi, Giovedì Santo, consumare pesce, in particolare la zuppa di cozze. Se qualcuno, però, visti i tanti casi di Epatite A, ha deciso di rinunciare, per quest'anno, alla tradizione, in molti consumeranno lo stesso la zuppa di cozze che, rispettando alcuni accorgimenti, può essere mangiata in tutta sicurezza. Proprio per questo, nelle ultime ore le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli per tutelare i consumatori: nell'ambito di questi accertamenti, a Pomigliano d'Arco, nella provincia partenopea, i militari della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia hanno sequestrato 250 chili di prodotti ittici, di cui 150 chili erano cozze e vongole.

Gli uomini della Guardia Costiera, agli ordini del capitano di fregata Andrea Pellegrino e sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Napoli, nella mattinata di oggi, giovedì 2 aprile, con l'ausilio degli agenti della Polizia Municipale di Pomigliano d'Arco, hanno controllato ristoranti e aree mercatali della città all'ombra del Vesuvio, rinvenendo e sequestrando l'ingente quantitativo di prodotti ittici, che non rispettava le indicazioni di tracciabilità e provenienza previste. Proprio perché i prodotti ispezionati e sequestrati erano sprovvisti di tali indicazioni, al termine dei controlli sono state elevate multe per un totale di 6mila euro.