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Epatite A a Napoli

Epatite A Napoli, 7 campioni positivi al Lago Fusaro di Bacoli: stop alle cozze, danni per 300mila euro

Giuseppe Iovane, direttore dell’Istituto Zooprofilattico, a Fanpage.it: “Al Lago Fusaro rilevati 7 campioni positivi all’Epatite A su 57. Bloccata la vendita delle cozze”. Ipotesi ristori per i produttori di mitili. Al Cotugno oggi 25 ricoverati.
Intervista a Giuseppe Iovane
Direttore generale dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno
A cura di Pierluigi Frattasi
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Il Lago Fusaro
Il Lago Fusaro
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Trovati 7 campioni positivi al virus dell'Epatite A nel Lago Fusaro di Bacoli, in provincia di Napoli, dove si allevano le cozze, prodotto pregiato di eccellenza dell'area flegrea. Bloccate produzione e commercializzazione. Danni per circa 300mila euro alla filiera degli allevatori di mitili che conta numerosi produttori con lunga esperienza e riconosciuta professionalità, che sono parte lesa in questa vicenda.

"Abbiamo rilevato 7 campioni positivi di pool su 57 prelievi eseguiti dall'Asl di Napoli tra il 31 marzo e il 1 aprile al Lago Fusaro. Una presenza significativa di patogeno, , considerato che in precedenza, fino al 31 marzo, ne avevamo riscontrati 9 positivi su oltre 400 campionamenti. Per questi motivi, l'Asl ha disposto la chiusura del commercio delle cozze". A parlare a Fanpage.it è Giuseppe Iovane, direttore dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, l'ente incaricato dalla Regione Campania dei controlli per la contaminazione dal virus Hav. Al momento, a quanto si apprende da fonti dell'ospedale Cotugno di Napoli, centro di riferimento per le malattie infettive, il focolaio di Epatite A a Napoli è in calo. Si registrano ad oggi, domenica 12 aprile, 25 degenti ricoverati per epatiti, in calo per le dimissioni e per gli accessi ridotti. Mentre la media di ingressi al Pronto Soccorso per Epatite A è di 2 casi al giorno.

Giuseppe Iovane, direttore dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno
Giuseppe Iovane, direttore dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno

La situazione, quindi, sembra in miglioramento rispetto alle scorse settimane. In Campania e nel basso Lazio dal mese di febbraio si è assistito ad un focolaio fuori stagione di Epatite A, con centinaia di ricoverati, tra i quali anche bambini. Questo tipo di virus, infatti, in genere circola a ridosso delle feste di Natale. Il 19 marzo scorso, il Comune di Napoli ha emanato un'ordinanza che vieta il consumo di frutti di mare crudi nei pubblici esercizi, pur non vietandone la vendita. Anche altri Comuni hanno seguito l'esempio. I frutti di mare, come le cozze e le ostriche possono comunque essere consumati cotti, purché siano bolliti per almeno 4-5 minuti.

Direttore, qual è la situazione dei campionamenti per l'Epatite A?

I controlli recenti si sono concentrati sul Lago Fusaro, utilizzato dai produttori di mitili per allevare le cozze. Le acque del lago, infatti, sono considerate ricche di sostanze nutritive per i molluschi che sono di alta qualità. È uno dei migliori punti esistenti per questo tipo di allevamento. Nei 57 campionamenti pool eseguiti dall'Asl tra il 31 marzo e il 1 aprile, sono stati riscontrati 7 casi positivi all'Epatite A. Si tratta di un dato significativo, perché nel controllo di pool per rischio infezione vengono prelevate quantità superiori di campioni, rispetto ai controlli ordinari. Nel lago c'erano anche dei lotti di provenienza spagnola

Cosa è accaduto dopo?

Il lago Fusaro è stato completamente chiuso su disposizione dell'Asl. Al momento non entrano né escono cozze.

Cosa succederà agli allevatori?

Purtroppo, gli allevatori di mitili sono parte danneggiata. Non hanno colpe in questa situazione, bisogna precisarlo. Si tratta di vari proprietari. Si stima un valore di almeno circa 250-300mila euro dei molluschi attualmente presenti nel lago, secondo le prime informazioni.

Cosa succederà adesso?

La decisione spetta alla Regione Campania. Siamo in attesa del tavolo tecnico per capire come bisognerà gestire l'emergenza del Fusaro. È possibile che le cozze presenti possano essere condotte a distruzione. La macchina amministrativa dovrà valutare eventuali ristori per i produttori. Inoltre, si dovrà valutare l'eventuale possibile depurazione del lago, ai fini del contenimento dei contagi.

Un consiglio per i cittadini?

Le istituzioni sanitarie competenti hanno emanato disposizioni e raccomandazioni che è bene seguire. Il consumo delle cozze cotte, come degli altri molluschi, è consentito ed è sicuro. Purché i frutti di mare siano ben cotti. Bisogna però usare la massima attenzione ad acquistare solo prodotti tracciati. Non rifornirsi assolutamente presso i venditori abusivi.

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