L'Asl Napoli 1 ha acquistato 4 nuove ambulanze per l'emergenza Covid e sono state avviate le procedure per comprare altri 24 mezzi di soccorso; attualmente l'azienda sanitaria dispone di 17 ambulanze deputate al servizio 118 (10 con medico e 7 con solo infermiere). L'obiettivo è di aumentare quindi il parco mezzi nell'immediato con 4 nuove unità e, finalizzato l'acquisto delle altre, a 45 nuove ambulanze complessive da usare principalmente per i servizi di soccorso. Lo comunica la Prefettura di Napoli, al termine di un incontro tra il prefetto Marco Valentini e il Direttore della Centrale Operativa Territoriale 118 di Napoli, Giuseppe Galano, incentrato sul funzionamento del 118 in questi mesi di emergenza, argomento già oggetto della riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica del 9 novembre scorso.

Dal vertice è emerso che le criticità del soccorso sono dovute principalmente a tre fattori. Prima di tutto, l'esigenza di sanificare l'ambulanza dopo ogni intervento e la vestizione dei sanitari secondo i protocolli, operazioni che inevitabilmente tengono bloccato il mezzo e causano rallentamenti, tenendo in considerazione anche il numero esiguo di ambulanze a disposizione. In secondo luogo, c'è il problema del personale: molti degli operatori sono risultati infatti positivi a Covid-19, di conseguenza ci sono difficoltà di organico per la copertura dei turni nelle 24 ore. Terzo aspetto, quello dell'intasamento dei centralini: il direttore del 118 ha spiegato che la Centrale Operativa, deputata esclusivamente al soccorso, è spesso contattata per richieste di informazioni, comportando quindi una enorme mole di chiamate che gli addetti non possono smaltire in tempi brevi.

Ambulanze private, fino a mille euro per un trasporto

La penuria di mezzi di soccorso ha fatto moltiplicare il numero delle ambulanze private sul territorio campane, in molti casi gestite da piccole associazioni che non si sono mai occupate prima del trasporto pazienti e che si sono inserite applicando delle tariffe da capogiro; non si tratta di mezzi del circuito 118, ma di quelli che vengono contattati privatamente per il trasporto di pazienti da e verso l'ospedale. Fanpage.it ha contattato alcune di queste associazioni: per un singolo viaggio la cifra richiesta può arrivare anche a mille euro.

Per Paolo Monorchio, presidente del Comitato della Croce Rossa di Napoli, nel business si sono inserite anche ambulanze private "abusive", gestite cioè da associazioni private che non sono in possesso dell'autorizzazione dell'Asl per il trasporto pazienti ma che effettuano il servizio ugualmente, sfruttando la scarsità di controlli, applicando tariffe incontrollate per speculare sulle necessità dei pazienti.