video suggerito
video suggerito
Elezioni amministrative 2026

Elezioni Portici 2026, il sondaggio: Farroni è avanti, sull’operato di Cuomo giudizio positivo

A Portici il campo largo resta diviso e il candidato sindaco è ancora un rebus. Un sondaggio Piepoli fotografa una città moderatamente soddisfatta ma indecisa.
0 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

A Portici la partita per le Elezioni Comunali 2026 è ancora tutta aperta. I candidati sono tanti, soprattutto nel centrosinistra dove il campo largo non trova un accordo. L'ex sindaco Enzo Cuomo, esponente del Pd di area Schlein (legato al deputato Marco Sarracino) è oggi assessore regionale con Roberto Fico e vorrebbe avere l'ultima parola sul candidato a sindaco nella città che ha amministrato fino a pochi mesi fa. Il Movimento Cinque Stelle, che con Cuomo ha sempre avuto un pessimo rapporto a Portici, punta ad un patto col Pd ma non assoggettato ai desiderata di Cuomo.

Questa la situazione e in un contesto delicato come quello delle Amministrative di maggio in provincia di Napoli il caso Portici, insieme a quello Salerno, può far saltare il banco complessivo dell'accordo Pd-M5s, lo stesso patto che ha portato Gaetano Manfredi a diventare sindaco di Napoli e Roberto Fico in Regione.

Un bel problema per il neo segretario provinciale Francesco Dinacci, pronto tuttavia a convocare le parti – il Pd porticese, costituito da fedelissimi di Cuomo, guarda in cagnesco i Cinque Stelle locali e viceversa – per trattare guardando ad un quadro provinciale e di strategie comuni, non solo allo scenario iper locale.

A rendere più vivaci queste ore c'è un sondaggio realizzato dall'Istituto Piepoli, uno dei principali d'Italia, tra il 20 e il 25 febbraio sulle Comunali a Portici, committente il "circolo Movimento Lavoratori Portici". Cosa dice questa rilevazione? Molte cose, ma partiamo dalla fine, visto che lo stesso Cuomo oggi si è procurato lo studio, ironizzandovi a mezzo social: «I sondaggi commissionati e pubblicati per le Regionali topparono alla grande, d'altronde più che analisi realistiche erano previsioni orientate da tifosi», ha sentenziato.

Nulla di inedito: l'ex sindaco ed ex senatore è descritto da alcuni suoi stessi colleghi di partito come un personaggio politico fumantino, incline alla polemica a mezzo social con avversari politici e stampa e al sarcasmo, molto simile a Vincenzo De Luca da questo punto di vista.

Tornando al sondaggio politico, il campione interpellato è tutto su interviste telefoniche, 402 residenti. Restituisce una città moderatamente soddisfatta dell'amministrazione uscente ma politicamente indecisa, con un'ampia quota di elettori che non ha ancora scelto per chi votare, as usual.

Il dato più significativo riguarda la partecipazione: l'affluenza stimata si ferma tra il 50 e il 54 per cento, segnale di un possibile forte astensionismo che ovviamente rende decisivo il peso delle reti civiche e delle organizzazioni locali più strutturate. Secondo il sondaggio, infatti, quasi 4 elettori su 10 tra gli intervistati non esprimono ancora un’intenzione di voto.

Tra chi invece indica già una preferenza, in testa compare l'ex vicesindaco Fernando Farroni con il 29 per cento. Farroni è legato all'ex sindaco di Ercolano, ora consigliere regionale, Ciro Buonajuto e sul suo nome converge buona parte del campo largo senza il Pd. È seguito dall'assessora uscente Florinda Verde al 18 per cento, fedelissima di Cuomo. Altro fedelissimo dell'ex primo cittadino è Luca Manzo, anch’egli ex assessore e pretoriano di Cuomo, al 13 per cento. Più distanziati Alessandro Pacilli, direttore della potente azienda partecipata dei rifiuti "Leucopetra" al 10 per cento. Poi c'è un esponente di rilievo del Movimento Cinque Stelle della zona, il parlamentare Alessandro Caramiello, al 9 per cento, uno dei più rigidi avversari di Cuomo, mentre gli altri candidati – Claudio Teodonno e Maurizio Minichino, consiglieri uscenti e Guido Bourelly, imprenditore (ambulanze e servizi soccorso privati) restano sotto la soglia del consenso a doppia cifra.

Il vantaggio del primo candidato, tuttavia, va letto alla luce dell'elevata quota di indecisi e della bassa propensione al voto, elementi che rendono il quadro ancora fluido. Il sondaggio analizza anche notorietà e fiducia nei confronti dei possibili candidati sindaco. Florinda Verde risulta la figura più conosciuta, mentre Farroni guida il gruppo per intenzioni di voto, con livelli di fiducia comunque simili tra i principali contendenti. Il dato suggerisce un elettorato ancora mobile e poco polarizzato, nel quale il voto personale potrebbe incidere più delle appartenenze politiche tradizionali.

Immagine

La rilevazione dell'Istituto Piepoli su Portici fotografa anche le priorità percepite dai cittadini. Il problema principale indicato dagli intervistati è il traffico e la viabilità, citato dal 29 per cento del campione, seguito dalla necessità di nuovi parcheggi e dalla sanità, entrambi al 17 per cento. Più distanti sicurezza, lavoro e trasporti pubblici, segno di un’agenda urbana dominata soprattutto dai disagi quotidiani legati alla mobilità.

Emerge un giudizio complessivamente positivo dei porticesi sull'operato della giunta Cuomo. I livelli di soddisfazione risultano elevati per la riqualificazione del lungomare (76 per cento tra molto e abbastanza soddisfatti), per il porto borbonico del Granatello (74 per cento) e per eventi e politiche culturali (71 per cento). L'unico ambito che registra un consenso sensibilmente più basso è proprio la gestione della viabilità – l'infernale traffico di Portici è noto anche a chi non vi risiede – ferma al 47 per cento di valutazioni positive, confermando la centralità del tema nel dibattito cittadino.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views